Telecamere in classe, Faraone: violenza su bambini fenomeno marginale. Scuola non è caserma

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Oggi il Sottosegretario Faraone a Radoi24 ha affrontato anche il tema delle telecamere in classe.

Oggi il Sottosegretario Faraone a Radoi24 ha affrontato anche il tema delle telecamere in classe.

Questa mattina, incalzato da Gianino sulla questione di alcune maestre accusate di picchiare i propri alunni delle scuole materne, il Sottosegretario Faraone ha detto no all'idea avanzata da associazioni di genitori sulle telecamere in classe.

"Si tratta di fenomeni marginali" ha detto Faraone, evidenziando come la maggior parte delle persone che operano nella scuola, dai docenti ai collaboratori, svolgano un lavoro serio e corretto.

"Le scuole – ha concluso – non possono essere trasformate in caserme".

Una questione, quella delle telecamere in classe, salita all'onor di cronaca a seguito della richiesta di alcune associazioni e che è finita pure in parlamento, dove Alfano, Ministro dell'interno, si è detto possibilista, ma esprimendo riserve relativamente alla tutela della privacy.

Si riferiva, evidentemente, al 1° comma dell'articolo 4 del TU sulla privacy del 2003,  in cui si legge: "Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilita' di controllo a distanza dell'attivita' dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. In alternativa, nel caso di imprese con unita' produttive ubicate in diverse province della stessa regione ovvero in piu' regioni, tale accordo puo' essere stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale".

La possibilità i avere delle telecamere è legata, secondo un vademecum pubblicato dallo stesso Garante, solo "all’interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l’esterno della scuola, l’angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore".

Indicazioni che al momento non permetterebbero di far fronte alle richieste dei genitori ansioni e preoccupati dai fatti di cronaca.

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