Tecnologia e integrazione degli alunni con disabilità, un matrimonio ancora da celebrare

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red – La tecnologia può svolgere una importante funzione di "facilitatore" nel processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Un quadro sull’utilizzo delle tecnologie rivolte all’integrazione l’ha fatto l’Istat con il reporter annuale sull’integrazione scolastica 2011, 2012

red – La tecnologia può svolgere una importante funzione di "facilitatore" nel processo di inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Un quadro sull’utilizzo delle tecnologie rivolte all’integrazione l’ha fatto l’Istat con il reporter annuale sull’integrazione scolastica 2011, 2012

Secondo i dati forniti dall’Istat, sono ancora più di un quarto le scuole primarie e secondarie di primo grado che non hanno postazioni informatiche adatte. Le maggiori percentuali di carenze le ritroviamo nel mezzogiorno (con il 27,7% delle scuole primarie e il 21,6% delle scuole secondarie). La percentuale più bassa si riscontra al Centro con il 24% di scuole primarie e 15,7% di scuole secondarie.

La regione con il più alto numero di postazioni informatiche è l’Emilia-Romagna con l’83,6% delle scuole, seconda la Liguria con l’86,7%. Le scuole meno dotate le ritroviamo in Valle d’Aosta, con il 60,9% delle primarie 66,7% delle secondarie.

Altra questione riguarda l’utilizzo delle tecnologie nella didattica. Gli insegnanti di sostegno che non la utilizzano sono il 12,6% delle scuole primarie 7,5% delle scuole secondarie di primo grado.

Per quanto riguarda, infine, la formazione dei docenti, risulta molto elevata su tutto il territorio nazionale la percentuale di scuole nelle quali nessun insegnante di sostegno frequentato corsi specifici in materie tecnologiche educative degli alunni con disabilità. In testa troviamo il Piemonte con il 42,3% delle scuole, la Valle d’Aosta con il 58,7% della Campania con il 44,5%

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