Tecnologia in classe: solo un quarto degli studenti usa in classe le apps per usi didattici

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La tecnologia in classe è entrata con le apps, che 1 studente su 3 ha installato sul tablet o sullo smartphone, al posto di dizionari, libri di testo, diari e quaderni.

Un sondaggio di Skuola.net su 1.500 intervistati ha analizzato l’uso delle apps in classe: il 25% degli intervistati ha dichiarato che il proprio insegnante le lascia volentieri usare durante la lezione.

Tra le apps più usate ci sono i dizionari digitali, installati da uno studente su due, il 20% usa internet per le traduzioni e solo il 30% resta fedele al vocabolario.

La tecnologia in classe è entrata con le apps, che 1 studente su 3 ha installato sul tablet o sullo smartphone, al posto di dizionari, libri di testo, diari e quaderni.

Un sondaggio di Skuola.net su 1.500 intervistati ha analizzato l’uso delle apps in classe: il 25% degli intervistati ha dichiarato che il proprio insegnante le lascia volentieri usare durante la lezione.

Tra le apps più usate ci sono i dizionari digitali, installati da uno studente su due, il 20% usa internet per le traduzioni e solo il 30% resta fedele al vocabolario.
Le apps vengono usate da 1 su 2 per il ripasso e 1 su 3 le affianca ai testi.

Per prendere appunti si usa sia il tablet che l telefonino: 1 su 6 li usa al posto del quaderno, 1 su 3 li usa ma non in classe.Il 45% non prende più appunti cartacei.

Le app per la matematica sono usate da un ragazzo su 3, ma durante le verifiche si torna ad usare la calcolatrice.

Il diario cartaceo resiste per il 70% degli studenti, solo 1 su 6 usa il diario-app con funzioni social e multimediali.

Il 60% dichiara di usare le app di nascosto, solo 1 studente su 4 dice di avere professori che le fanno usare liberamente.Il 14% degli studenti afferma di avere docenti tolleranti, ma solo per un uso delle apps limitato del tempo.

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