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Tasse scolastiche: obbligatorie, volontarie ed esonero, tutto quello che c’è da sapere

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Tutto quello che c’è da sapere sulle tasse scolastiche: quali sono obbligatorie e quali, invece, possono essere non pagate?

Terminati gli esami di terza media le famiglie dovranno confermare alle scuole superiori che frequenteranno i propri figli il prossimo anno le iscrizioni inviate qualche mese fa. Con la conferma dell’iscrizione le famiglie sono tenute a consegnare anche la ricevuta di versamento per i contributi obbligatori e volontari effettuati all’istituto.

Ma quali sono i contributi che si è obbligati a pagare e quali, invece, possono essere non versati? E’ bene sapere che le scuole non possono subordinare l’iscrizioni degli alunni al versamento dei contributi volontari poichè questo va in violazione dell’articolo 34 della nostra Costituzione per quel che riguarda l’obbligo scolastico (che ricordiamo in Italia è fino a 16 anni) che deve essere gratuito.

I contributi dovuti alla scuola per l’iscrizione, come scrivevamo, sono in parte obbligatori nella parte che riguarda i costi che la scuola anticipa (come ad esempio il pagamento dell’assicurazione, il libretto delle giustificazioni ma anche la stampa delle pagelle) ma in parte facoltativi come nella parte destinata all’ampliamento dell’offerta formativa.

Le famiglie, all’atto del versamento, possono scegliere di pagare anche soltanto la parte obbligatoria del contributo e questo non inciderà in alcun modo nella regolarità dell’iscrizione dei figli a scuola.

Discorso diverso, invece, per i ragazzi che hanno terminato il terzo anno della scuole superiori vi è l’obbligo del pagamento delle tasse di iscrizione: quarto e quinto anno, infatti, non rientrano nella scuola dell’obbligo e le famiglie sono tenute a versare la tassa di iscrizione di 6,04 euro l’anno e la tassa di frequenza di 15,13 euro per il quarto e il quinto anno.

Per gli alunni che frequentano il quinto anno, inoltre, è dovuta, oltre a quelle già citate, anche la tassa per l’esame di maturità (o di licenza o di idoneità) di 12,092 euro e la tassa per il rilascio del diploma di 15,13 euro.

A chi spetta l’esonero delle tasse scolastiche obbligatorie? Alle famiglie con redditi Isee sotto la soglia stabilita a patto che l’alunno abbia riportato, l’anno precedente, un voto di comportamento di almeno 8 decimi.

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