Tassa sui voli aerei per finanziare la scuola, non tutti sono d’accordo: è una tassa al Sud che si muove per lavorare e curarsi

di Anselmo Penna
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Dura reazione da parte di molti docenti alla proposta del Ministro dell’Istruzione Fioramonti di tassare i voli aerei per reperire quei 3 miliardi da distribuire tra scuola ed Università e rilanciare il settore.

3 miliardi a scuola e Università

Appena insediatosi, il Ministro ha rilasciato una intervista alla nostra redazione nella quale ha espresso la necessità di maggiori investimenti per il settore istruzione. Una cifra di 3 miliardi dei quali ben 2 alla scuola.

Un finanziamento che punterà a rilanciare la figura dei docenti aumentando gli stipendi, assumendo i precari, innovando la didattica.

Tassare merendine e aeri

Per reperire questi fondi, il Ministro ha proposto una tassazione mirata o affrontando un ragionamento generale di bilancio.

Per la tassazione mirata sono stati indicati alcune voci come le merendine e i voli aerei. Le prime perché non sono salutari e causano malattie come l’obesità, i secondi perché inquinano.

Reazione sui social

Molti i commenti di critica alla proposta del Ministro, relativamente alla tassazione dei voli aerei.

Così, Antonietta vede la tassa come un danno anche alla formazione culturale dei docenti, perché “viaggiando metti tasselli al tuo bagaglio culturale che poi trasmetti ai tuoi alunni …..Quando ho fatto vedere il mio reportage fotografico di Auschwitz nella giornata della memoria, hanno vissuto con me quei momenti fino a commuoversi

Cinzia, invece, pensa ai docenti del sud che lavorano al nord. “ci manca un’altra tassa sui voli aerei per noi insegnanti “deportati’ dalla buona scuola …”lavoriamo per la gloria”…

Annamaria, invece, pensa ai nostri cervelli in fuga all’estero, “sui voli aerei no… ma dai! Piuttosto mettetele molto alte sui ben voluttuari… ma i viaggi aerei servono ai nostri giovani emigrati per tornare a casa

Cristina si pone sulla stessa lunghezza d’onda di Cinzia, “sui voli aerei no, soprattutto per gli insegnanti che sono stati sbattuti al nord da un algoritmo dubbio. Già allo stato attuale le condizioni di vita di un docente del sud che insegna al nord sono ai limiti della sopravvivenza, se dovessero aumentare anche le tariffe aeree ci ridurremmo veramente sul lastrico.

Così come Mariastella  “Noi insegnanti prendiamo gli aerei con voli low cost per sopravvivere e questo qui vuole aggravare le nostre spese????? Ma sti cavoli di ministri contano fino a 10 prima di parlare????

Maria Letizia, invece, commenta ricordando la situazione dei precari pendolari “quindi non solo i precari pendolari, prendono stipendi da fame, ora tassano pure i voli aerei e così al nord non ci andrà più nessuno a fare le supplenze.

Rita ricorda invece che, a causa delle condizioni della sanità al Sud non sempre felice, “l aereo si prende per andare a fare anche chemioterapia e visite della speranza vergogna infinita

Vincenzo, infine, ricorda che soprattutto gli isolani sono già tassati nella libertà di movimento a causa dei traghetti, “per gli isolani ancora mazzate nn basta il traghetto che ci dissangua,tassiamo anche i biglietti aerei così siamo a posto

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