Tassa sugli immobili, è bagarre tra private cattoliche e laiche

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red – È scontro tra scuole paritarie laiche e cattoliche sull’Imu: le scuole private laiche denunciano il piano delle scuole cattoliche per non pagare la tassa sugli immobili. Le scuole cattoliche denunciano l’insostenibilità della tassa: "saremo costretti a chiudere".

red – È scontro tra scuole paritarie laiche e cattoliche sull’Imu: le scuole private laiche denunciano il piano delle scuole cattoliche per non pagare la tassa sugli immobili. Le scuole cattoliche denunciano l’insostenibilità della tassa: "saremo costretti a chiudere".

Le scuole cattoliche avrebbero un piano B per non pagare l’Imu. Luigi Sepiacci, presidente dell’Associazione Nazionale Istituti non statali di Educazione e Istruzione, aderente a Confindustria, denuncia "se il governo vuol fare un favore alle scuole cattoliche lo dica chiaro e tondo. Vorrei ricordare che la corte di cassazione ha stabilito che l’attività scolastica, ancorché svolta dietro corrispettivo, è un’attività commerciale".

Dove sta il problema? Nel fatto che, Nella revisione della legge per far pagare l’Imu alla Chiesa cattolica, "Le scuole che operano con modalità non commerciali possono usufruire dell’esenzione".

Il dibattito riguarda proprio questo, infatti molte scuole paritarie non risultano a scopo di lucro, secondo i dati divulgati da Repubblica il 95% delle scuole materne dichiara di non guadagnare dall’attività, 73% delle scuole elementari di 72% delle medie e il 38% delle superiori.

E il resto? C’è pronto il piano B. Difatti molte scuole cattoliche, che invece guadagnano dall’attività, avranno la possibilità di far rientrare l’immobile nel patrimonio della congregazione religiosa cui fa riferimento la scuola, oppure passare le proprietà ad una o luce o creare una cooperativa ad hoc. In questo modo potranno aggirare il pagamento della tassa sugli immobili.

Padre Francesco Ciccimarra, presidente dell’associazione gestori istituti dipendenti dell’autorità ecclesiastica, ha rilasciato a Repubblica dichiarazioni allarmanti relative allo stato di salute delle scuole cattoliche. "Le scuole cattoliche – ha dichiarato – non pagheranno l’Imu perché nel giro di un anno sarebbero tutte costrette a chiudere e a mandare a casa 40.000 lavoratori." "Oggi in molte scuole cattoliche – ha continuato – stiamo applicando i contratti di solidarietà, d’accordo con i sindacati, per cui il dipendente prende 30% in meno e lo Stato assicura il 100% dei contributi".

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