Tanti posti al sud per i neo immessi in ruolo, e chi è stato assunto su sostegno dal piano Renzi resta al nord. Lettera

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Daniela Greco – Sono una docente di Scienze Naturali nelle Superiori , deportata dalla Puglia al Nord, su sostegno , dalla lex 107.

Ho visto i miei colleghi di Scienze Naturali delle GAE, fortuitamente privi della suddetta specializzazione e con punteggio inferiore al mio, stabilizzati per sempre, dalla stessa lex, nella nostra provincia di residenza.

Come tutti i colleghi nella mia stessa situazione, cioè deportati su sostegno al Nord, omaggiati della deroga al vincolo triennale di permanenza, ho inoltrato domanda di trasferimento nel tentativo di ritornare nella mia regione.

Forse una decina è rientrata, ma noi restanti, dell’ordine del centinaio e più, non ci siamo riusciti, perché in fin dei conti le percentuali dei posti disponibili erano davvero irrisorie.

In questi giorni si stanno sapendo i numeri dei posti destinati alle nuove immissioni in ruolo. Siamo rimasti allibiti dalla grande disponibilità sia sulle materie che sul sostegno qui nelle nostra regione al Sud. Di cosa si lamentano i prossimi e imminenti immessi in ruolo?

Ho superato la selezione per la SSIS Puglia, non per la SSIS Lombardia, poi per scelta, ho sempre insegnato nella mia provincia, tutta la mia gavetta l’ho fatta qui. Sapevo che al Nord i posti c’erano, ma non me ne poteva fregare di meno, non mi interessava. Qui con le supplenze ci si poteva arrangiare. Ho fatto una lunga gavetta, insegnando Scienze Naturali in quasi tutte le scuole superiori della mia provincia, da quelle molto lontane fino ad arrivare ad insegnare, negli ultimi 3 anni, nell’industriale del mio stesso paese.

Il contratto a tempo indeterminato non arrivava mai perchè, a parte i tagli Gelmini, i pochi posti che si liberavano naturalmente, causa pensionamenti, venivano destinati ai trasferimenti di coloro i quali erano andati al Nord a prendere il ruolo. Queste erano le regole e noi non ci siamo mai lamentati. Poi le regole sono state sovvertite, ora si dà ampio spazio alle nuove immissioni in ruolo a discapito dei trasferimenti. Non trasferimenti qualunque, ma i nostri, di noi trasferiti da un algoritmo dalla non ben specificata efficacia, smentita del tutto solo di recente. Capisco i giovani colleghi che fremono per il ruolo dopo aver vinto un concorso. Anch’io oltre dieci anni fa vinsi l’accesso alla SSIS, sapendo che la strada per il ruolo era lunga e ci si sarebbe avvicinati a poco a poco.

Poi la lex 107, l’atmosfera intimidatoria che l’ha contornata: “Fate la domanda perché le GAE verranno cancellate!!! Non ci saranno più le supplenze, come farete a lavorare?” La lex 107 ha stravolto tutte le regole della logica assunzionale dividendo noi docenti in fasi e poi contrapponendoci gli uni agli altri, dimenticando una legge naturale ed inesorabile che è l’anzianità. Se ora satureranno tutti i posti disponibili con colleghi giovani, noi più anziani, quali pensionamenti dovremo aspettare per poter ritornare giù al SUD?

Immissioni in ruolo decurtate dai trasferimenti. Vincitori concorso chiedono garanzie su assunzione, manifestazione 25 luglio

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