Tanti nuovi docenti, alcuni consigli sull’approccio all’insegnamento. Non esistono due docenti uguali, ma può esserci un codice comune per il successo

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Non esiste un unico modello per il successo quando si tratta di insegnamento, invece, ci sono più di un milione, almeno in Italia, gli approcci diversi all’insegnamento. In generale, non esistono due insegnanti uguali. Ognuno ha il proprio stile di insegnamento e la propria routine. Ma mentre non esiste un progetto per l’insegnamento, c’è un certo codice che gli insegnanti devono seguire se vogliono avere successo. Oggi, in Italia, sono migliaia i docenti che hanno preso servizio, per la prima volta in ruolo, nelle nostre scuole. Paure, emozioni e sensazioni nuove. Ma quale deve essere l’approccio migliore? E, poi, esiste un approccio migliore dell’altro?

L’elenco che si propone è un insieme di regole che ogni insegnante dovrebbe seguire. Queste regole, in base all’analisi che hanno proposto pedagogisti e docenti, allacciano tutti gli aspetti dell’educazione, all’interno e all’esterno della classe.

È necessario nel migliore interesse dei tuoi alunni

Da docente fa sempre e comunque quello che ritieni sia meglio per i tuoi alunni perché è la tua priorità numero uno. Ogni volta che prendi una decisione, chiediti: “In che modo questo avvantaggia i miei alunni?” “Se non riesci a trovare una risposta – scrive Meador Derrick – riconsidera la tua scelta”. E, in effetti, questa sarebbe una interessante scelta.

Il docente deve costruire sempre relazioni importanti

Concentrati sul decretare relazioni significanti e collaborative con tutte le persone (docenti, genitori, personale ATA) che incontri. Costruire relazioni solide con alunni, colleghi, amministratori e genitori alla fine renderà il tuo lavoro più semplice.

Sii preciso su principi e attese, non solo quelle dell’insegnante, ma anche quelle del contesto in cui si vive

Stabilisci, comunque e sempre, quelle che possono essere le regole, le aspettative e le procedure sin dal primo giorno di scuola, successivamente, parla e fai riferimento spesso ad esse. Non ci si può aspettare che gli alunni siano ritenuti responsabili delle loro azioni se non sanno come dovrebbero comportarsi . Sii fermo, corretto e coerente per un’aula che lavora , con costanza e grande attenzione alle dinamiche educative e formativa, in modo più fluido.

Sii corretto e coerente nel tuo modo di fare e di essere

Gli alunni amano considerare ogni cosa che succede e lo fanno con una grandissima attenzione, con scrupolo e se esistono notano subito l’esistenza di parità. Non rendere mai precaria la tua autorevolezza e le relazioni umane e sociali che hai costruito saldamente giocherellando ai favoriti o presentando pregiudizi.

La preparazione non garantisce il successo, ma…

La preparazione, come è risaputo, non garantisce il successo, ma la sua mancanza rende molto meno probabile che, come insegnanti, si possa operare con grande attenzione alle dinamiche evolutive dei propri alunni e alle dinamiche formative e educative su cui si punta, ogni anno, in ciascun ambiente scolastico. Sarebbe utile, come suggerimento, naturalmente, dedicare più del tempo e coinvolgere i tuoi alunni, creare lezioni che siano in grado di affascinare, coinvolgere, che siano efficaci e principalmente che siano in grado di fornire feedback utili alle dinamiche e ai processi formativi.

Insegnare è come viaggiare

L’insegnamento è un viaggio che ti fornirà molte opportunità per imparare, per vivere nel migliore dei modi la tua esperienza, ma devi essere aperto e disposto a coglierle. Dovresti sforzarti di migliorare il tuo insegnamento ogni giorno, anche quando sei in classe da anni.

Lascia i tuoi problemi fuori dalla scuola

Non portare mai in classe i problemi personali; è necessario che siano lasciati a casa. I tuoi alunni non dovrebbero mai sapere quando qualcosa nella tua vita personale ti dà fastidio.

Rendi sicura la tua corriera e proteggiti da errori

Essere insegnanti vuol dire essere, nella maggior parte dei casi, essere dipendenti pubblici ovvero assumere comportamenti corretti e, prioritariamente, esemplari. Non bisogna mai mettersi in una situazione compromettente che danneggerà la sua carriera o la sua persona. Dovrebbero essere sempre consapevoli di ciò che li circonda e non permettersi mai di essere troppo vulnerabili o mettere in discussione la propria nomea. Difenditi dai pericoli conservando comunque e dovunque l’autocontrollo e stando sempre molto vigile e attento.

Compito del docente è quello di garantire che i tuoi alunni siano sempre al sicuro

Ricordati che è sempre prioritario assicurare la scurezza dei i tuoi alunni a tutti i costi. E l’espressione “tuoi” alunni è riferito agli alunni dell’intera istituzione. È compito del docente, infatti, garantire che i tuoi alunni siano sempre al sicuro. Impegnati a utilizzare, sempre, ogni procedura di sicurezza in classe, nei corridoi, nelle mense e negli spazi comuni, e non permettere mai agli alunni di assumere comportamenti non adatti alle norme elementari di sicurezza. Dialoga, comunque e in ogni occasione, di comportamenti sicuri anche al di fuori della scuola.

Assumersi la responsabilità degli errori

Riconosci i tuoi difetti e migliora facendoti forza sui tuoi errori: non ci si attende che i docenti sappiano tutto. Diventiamo un esempio positivo per i nostri alunni richiamando l’attenzione sui tuoi errori e esibendo ai nostri allievi tutti quegli errori che aiutano gli altri, come abbiamo fatto noi, a imparare.

Chiedi consiglio ad altri insegnanti

I colleghi insegnanti possono essere una delle tue più grandi risorse. Quando li troviamo aperti, propositivi, partecipativi e, specialmente, disposti a trasferire informazioni, conoscenze e abilità. Approfitta delle esperienze che gli altri hanno avuto lavorando in modo cooperativo, condividendo storie e materiali ogni volta che puoi. Non sei solo!

È necessario e indifferibile il coinvolgimento delle famiglie

I genitori possono propositivi o inficiare il processo educativo dei loro figli e, proprio per queste ragioni, gli insegnanti devono fare la loro parte per coinvolgere anche i genitori più riluttanti nel processo di apprendimento. Sarebbe il caso che si fornissero opportunità a genitori e tutori per essere coinvolti in tale processo e per sentirsi accolti nella classe.

Andare d’accordo con l’amministrazione

Sei un dipendente. Hai un dirigente scolastico e, comunque, un Ministero da cui dipendi. È fondamentale onorare le decisioni dei dirigenti scolastici. Il ruolo ha insito in sé molte responsabilità. Gli insegnanti che hanno ottimi rapporti di lavoro con i loro amministratori godono di un ambiente di lavoro più rilassato e di supporto.

Conosci i tuoi alunni

Prenditi del tempo per scoprire cosa amano fare i tuoi alunni e incorporare i loro interessi nelle tue lezioni. Stabilisci un rapporto e una connessione con loro non solo per coinvolgerli in classe, ma anche per dimostrare che tieni a loro al di là delle loro prestazioni a scuola.

Feedback per migliorare la tua pratica

“Sii sempre disposto ad ascoltare gli altri, specialmente i tuoi alunni” scrive Meador Derrick. Usa il loro feedback per migliorare la tua pratica. Gli insegnanti reattivi si prendono il tempo per imparare da ciò che gli altri hanno da dire perché sanno di non essere perfetti.

È necessario essere adattivi al cambiamento

Come docente devi sempre essere pronto e solerte ad adattarti ai cambiamenti. Ci sarà sempre qualche cosa di nuovo da analizzare e cose da perfezionare nel tuo intervento formativo. Taluni dei momenti migliori nell’insegnamento nascono proprio dalla capacità che abbiamo, come docenti, ad essere spontanei: abbraccia il cambiamento piuttosto che resistergli.

Goditi il tuo lavoro e i tuoi alunni

Non dimenticare mai l’importanza che riveste la piacevolezza del lavorare in classe e con i tuoi alunni. Se operi sorridendo, con gradevolezza e gentilezza, i nostri alunni se ne accorgeranno e, statene certi, seguiranno l’esempio.

Partecipa a eventi studenteschi come sport e concerti per mostrare il loro sostegno

Caro insegnante, cerca di impegnarti e fai il possibile quando puoi per partecipare a ciascuno degli eventi studenteschi come sport e concerti. Sarà un ottimo modo per mostrare loro iil tuo deciso e determinante sostegno. Queste piccole azioni significano molto per i tuoi alunni.

Bisogna, dopo ogni interrogazione o compito, fornire un feedback significativo e frequente

Talvolta si ha l’abitudine di rimanere indietro nella valutazione e nella registrazione delle valutazioni sul registro che, per buona abitudine, bisognerebbe sempre rendere consultabile ai genitori e agli alunni. Sempre, senza timore.

Le scorciatoie non appartengono, assolutamente, alla scuola. Il feedback è sempre costruttivo se è tempestivo permettendo agli alunni di imparare confrontando la loro autovalutazione con la valutazione che fa l’insegnante delle loro prestazioni.

Non dimentichiamoci di essere cheerleader

Non dimentichiamoci mai di fortificare la nostra cheerleader nei confronti degli alunni. Non dire mai loro che non possono fare nulla. Aiutali a raggiungere i loro obiettivi familiarizzando con le loro esigenze specifiche e indirizzandoli verso il successo, spingendoli delicatamente nella giusta direzione se ne hanno bisogno.

Non mettere mai in imbarazzo i tuoi alunni

Non svalutare mai nessuno dei tuoi studenti, principalmente di fronte ai suoi compagni di scuola. Se hai bisogno di fornire degli elementi disciplinari o correggere uno studente, fallo in privato e con impegno. Il tuo obiettivo è insegnar loro come evitare gli errori e successivamente guidali quando sbagliano, non farli mai, per nessuna ragione, sentire in colpa o cattivi.

Rimani aggiornato

Mai pensare o ritenere di sapere tutto e di non aver bisogno di nulla. Se non sei sicuro di qualcosa, è meglio domandare piuttosto, come solitamente si fa, di fare supposizioni ed errori talvolta talmente grossolani da essere imbarazzanti.

Oltre e dopo la scuola trova o impiega il tuo tempo per rilassarti

Oltre e dopo la scuola trova o impiega il tuo tempo per rilassarti. Ciascuno di noi, ciascuno degli insegnanti ha necessità di avere hobby e interessi che permettano di prendere evadere dallo stress della scuola. La docenza, le attività collaterali (spesso sovrabbondanti) possono occupare gran parte della tua vita, ma non possono e neppure devono essere tutto ciò che si fa o si è nella vita.

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