Tanti elogi ai docenti per la DAD, ma niente compensi aggiuntivi per corsi di recupero. Lettera

Lettera

inviata da Vincenzo Valentini  –  Sono un docente della cdc A027 matematica e fisica. Lo scorso anno come la stragrande maggioranza della mia categoria mi sono adoperato nella dad al fine di evitare che i ragazzi da me seguiti potessero pagare un prezzo troppo alto in termini formativi, per via della grave situazione emergenziale.

Credo di poter affermare anche a nome di molti miei colleghi “missione compiuta”. Lo spirito di abnegazione e la professionalità impiegate nell’affrontare la difficilissima sfida che ci si è posta davanti credo di poter dire, siano state di notevole spessore e così di conseguenza i risultati raggiunti.

A questo hanno fatto seguito i numerosi elogi che la Ministra Azzolina ha dispensato alla classe docente. Siete stati bravi, eccezionali, siete andati ben oltre le più rosee aspettative e avete riscattato in modo chiaro e definitivo la tanto bistrattata classe docente.

Peccato però che con una nota emanata nella giornata del 26 agosto, la stessa fornisca alle scuole una discutibile interpretazione secondo la quale tali attività sarebbero da collocarsi nell’alveo degli adempimenti contrattuali ordinari correlati alla professione docente e non automaticamente assimilabili ad attività aggiuntive da retribuire con il salario accessorio.

A questo punto io chiedo alla Signora Ministra, se il valore del mio lavoro è stato da lei così eloquentemente elogiato, a cosa si deve il fatto che io ora debba lavorare senza pretendere alcun compenso aggiuntivo?

I ragazzi a cui ho assegnato il Pai non hanno riscontrato un ritardo formativo per via della dad ma lo avrebbero fatto registrare comunque, perché conseguenza di debolezze di questi alunni nella mie discipline, non certamente legate alla modalità di didattica erogata.

Io svolgerò i Pai con il  grande senso del dovere che mi ha sempre contraddistinto ma per cortesia, evitiamo elogi ipocriti se poi vanno a contrastare in modo così palesemente assurdo con i procedimenti adottati.

Siamo al paradosso che chi ha lavorato di più e meglio in redime di dad e ha valutato con rigore, oggi si trova costretto a lavorare di più.

Egregia Ministra mi passi la provocazione, forse egoisticamente parlando avrei fatto meglio ad appiattire le valutazioni su livelli minimi di sufficienza e guadagnarne qualche bagno in più al mare?

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