Taglio risorse all’Invalsi, Uil: danno per attività di ricerca dell’Istituto

di redazione

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Comunicato UIL – “Con il taglio del fondo INVALSI abbiamo davanti un drammatico doppio danno. Da un lato i precari che fino ad oggi hanno consentito all’Istituto di sopravvivere e assolvere alle proprie funzioni e dall’altro il nostro Paese rischia di perdere preziose risorse per il sistema della ricerca che già oggi è affetto da una drammatica mancanza di risorse”.

Lo denuncia Antonio Foccillo segretario Confederale e Responsabile Università, Ricerca e Alta Formazione UIL che insieme a Giuseppe De Biase e Francesco Sinopoli responsabili rispettivamente del FSUR Settore Ricerca e della FLC CGIL ha scritto una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti chiedendo un intervento urgente per evitare che “oltre alla beffa delle mancate stabilizzazioni si verifichi anche il danno per le risorse europee che permettono al sotto finanziato mondo della ricerca di avere una boccata d’ossigeno”.

“Con la recente ripartizione dei fondi è stato pesantemente ridotto il fondo INVALSI (-17,4%, un taglio non apportato a nessun altro ente di ricerca) a fronte di un valore complessivamente aumentato dei fondi FOE 2019 – conclude Foccillo -. Chiediamo quindi al ministro Bussetti di intervenire con decisione affinché siano restituite all’INVALSI le risorse necessarie per portare avanti le attività di ricerca dell’Istituto che rappresentano la principale risorsa che l’Istituto porta al paese, evitando che si proceda al licenziamento dei 70 precari che sono ad un passo dalla stabilizzazione”.

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