Taglio agli stipendi dei Dirigenti, SNALS UIL e CISL scrivono al Ministero e minacciano mobilitazioni

di
ipsef

red – Al Mnistro chiedono un "autorevole e deciso intervento politico nei confroti del Ministero dell’economia" relativamente al blocco della contrattazione integrativa regionale per l’a.s. 2012/13 per un taglio al FUN dell11%

red – Al Mnistro chiedono un "autorevole e deciso intervento politico nei confroti del Ministero dell’economia" relativamente al blocco della contrattazione integrativa regionale per l’a.s. 2012/13 per un taglio al FUN dell11%

Ce ne siamo già occupati e ieri abbiamo accolto l’intervento di Pietro Perziani che ci ha illustrato i particolari della vicenda.

Il taglio al FUN poterà il fondo da 142.679.264,34 a 126.875.959,18 euro, pari a 15.803.305,16 euro, l’11%.

Decurtazione che costerà, su base approssimativa, circa 1.730 euro lordi all’anno per ogni Dirigente, 133 euro lordi in meno al mese rispetto a quanto il percepito attualmente. Dati orientativi che devono essere acclimatati alle diverse situazioni regionali.

Grazie a Pietro Perziani, abbiamo potuto fornirvi le decurtazioni per regione e ieri  anche una simulazione su cosa succederà in tre regioni, nel caso si arrivasse alla decurtazione ipotizzata dal MEF.

Nel frattempo, alcuni sindacati si sono mossi e hanno scritto al Ministero dell’istruzione. Si tratta di CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL che chiedono un intervento sulla questione e minacciano l’attivazione di iniziative di mobilitazione se non ci sarà una soluzione al problema.

La lettera dei sindacati

Le scriventi OO.SS. rappresentative del Comparto Scuola e dell’Area V -Dirigenti Scolastici- venuti formalmente a conoscenza, in sede di informativa resa dall’Amministrazione alle OO.SS. rappresentative, del carteggio intercorso trala Direzione Generaleper la politica finanziaria e per il bilancio di codesto Ministero e l’UCB presso il MIUR circa la determinazione del fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei Dirigenti dell’Area V, da ripartire tra gli Uffici Scolastici Regionali, esprimono il proprio netto dissenso per la posizione assunta dall’UCB “…di non poter assentire all’ ulteriore  corso dei contratti collettivi integrativi allo stato proposti dagli UU.SS.RR per l’a.s. 2012/2013.

Ciò nonostante l’argomentata risposta alla Nota  7694/2013 dell’UCB  fornita dalla Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio del MIUR (n. 9061 del 5/12/2013)che le OO.SS. scriventi ritengono pertinente, motivata e convincente.

Nel prendere positivamente atto della ferma posizione dell’Amministrazione di contrasto all’orientamento interpretativo dell’UCB dell’art. 9, comma 2-bis del D.L. 78/2010, da cui deriverebbero un consistente arretramento della retribuzione dei dirigenti scolastici, tanto più inaccettabile a fronte dei crescenti carichi di lavoro e delle connesse responsabilità su di essi gravanti, oltre ad una immotivata diversificazione retributiva tra le diverse Regioni  derivante dal sistema di calcolo proposto dall’UCB, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL chiedono alla Signoria Vostra un autorevole e decisivo intervento politico nei confronti del Ministro dell’Economia al fine di dirimere l’accertata  difformità di posizioni tra MIUR e MEF in merito alla questione qui rappresentata.

All’esito dell’auspicato chiarimento circa l’attendibilità e la correttezza della determinazione della consistenza del Fondo Unico Nazionale per l’a.s. 2012/2013 e della conseguente ripartizione regionale come disposta dal MIUR e comunicata alle OO.SS. nell’informativa resa il 20 dicembre 2012, si sollecita pertanto a dare con ogni possibile urgenza l’ulteriore corso ai contratti integrativi nazionali.

In caso contrario le scriventi OO.SS. si vedranno costrette ad attivare le necessaria iniziative di mobilitazione, a difesa dei legittimi   interessi retributivi e professionali dei dirigenti scolastici.

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