Tagli Scuola, Spicola (PD): Il Governo Di Maio Salvini non crede nella Scuola né nei Docenti e infatti taglia 4 miliardi

di redazione
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Mila Spicola Insegnante, gia referente Scuola nella segreteria di Maurizio Martina per il Partito Democratico –  “Il Cambiamento della Lega e dei Cinque Stelle ci riporta di botto in un’era che speravamo di aver superato: tagli di 4 miliardi alla Scuola nella manovra che si sta approvando.

Nella manovra appena approvata c’è taglio del 10% di risorse alla scuola primaria, alla scuola secondaria e agli insegnanti di sostegno.
Il capitolo Istruzione si riduce, a legislazione vigente, di 4 miliardi nel triennio, cioè di circa il 10%. Si passa da 48,3 a 44,4 miliardi nel giro di tre anni, con una riduzione delle risorse sia per l’istruzione primaria (da 29,4 a 27,1 miliardi di euro) che per quella secondaria (da 15,3 a 14,1 miliardi). 
Presente la riduzione dei fondi per gli insegnanti di sostegno, un miliardo nel ciclo primario, 300 milioni in quello secondario. Un miliardo e 300 milioni tolti ai disabili. Un governo cresciuto per l’ignoranza e per l’odio non può investire sulla conoscenza e sul sostegno a chi è in difficoltà.
“Il PD può aver sbagliato alcuni provvedimenti sulla Scuola, gli sbagli si ammettono. Ma chi è in buona fede deve riconoscere che durante io governi PD si è investito nella Scuola come non mai e che soldi e fondi sono arrivati con continuità: alle scuole, agli studenti, ai docenti, alle assunzioni, ai disabili, all’edilizia scolastica.
Adesso scordiamoci i bei tempi: questo è un Governo che non crede nella Scuola e nemmeno negli insegnanti, al netto delle dichiarazioni di principio che tali si sono rivelate. E’ un atto miope, se ci aspetta una nuova recessione allora è proprio su Istruzione e Cultura che bisogna investire, non su mance elettorali come sussidi e spese a perdere come stanno facendo i sovranisti”

 

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