Tafferugli tra studenti e polizia alla Sapienza di Roma

di Giulia Boffa
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GB – Carica della polizia alla "Sapienza" di Roma contro un gruppo di studenti dei collettivi che, davanti all’Aula Magna, dov’era in corso la Conferenza nazionale sulla Green economy, aveva lanciato bottiglie, bombe carta, petardi e vari oggetti contro gli agenti.

Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza condanna senza mezzi termini: "Gli studenti devono convogliare la protesta nell’ambito del percorso democratico interno al mondo universitario. Quando invece sfocia nella violenza per me è inaccettabile".

GB – Carica della polizia alla "Sapienza" di Roma contro un gruppo di studenti dei collettivi che, davanti all’Aula Magna, dov’era in corso la Conferenza nazionale sulla Green economy, aveva lanciato bottiglie, bombe carta, petardi e vari oggetti contro gli agenti.

Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza condanna senza mezzi termini: "Gli studenti devono convogliare la protesta nell’ambito del percorso democratico interno al mondo universitario. Quando invece sfocia nella violenza per me è inaccettabile".

Anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, presente alla conferenza, ha detto di essere a favore del "dialogo, ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta. Sono rammaricato se la notizia diventa la contestazione".

Durante i lavori in Aula Magna una studentessa ha preso la parola per accusare la politica di essere distante dalla realtà: "Sono tutte bellissime parole – ha detto la ragazza, alla quale è stato concesso di parlare modificando il programma degli interventi – ma c’è una frattura fra quello che avviene fuori e quello che si enuncia qua dentro. Tutti questi concetti non avranno uno sblocco concreto. La politica è lontana dalla realtà che ogni giorno viviamo e dal mercato del lavoro".

Nel frattempo all’esterno erano scoppiati incidenti tra studenti e forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione della Questura, gli studenti hanno superato le transenne di protezione lanciando poi gli oggetti. A quel punto il rettore dell’ateneo ha autorizzato l’ingresso del reparto mobile nell’università: con una serie di cariche di alleggerimento gli agenti hanno riportato gli studenti dietro le transenne.

Due ragazzi sono stati fermati dalle forze dell’ordine. "Hanno preso due dei nostri – hanno riferito gli studenti – non ce ne andremo fino a quando non ce li ridaranno".

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