Contratto scuola, svolgono lo stesso lavoro ma pagati di meno, maestri e docenti laureati remunerati con stipendi da diplomati: “I sindacati pongano il problema al governo”

WhatsApp
Telegram

Il rinnovo del contratto scuola, per quanto riguarda il lato economico, lascia più di una perplessità ai nostri lettori soprattutto ai docenti della scuola primaria con laurea che lamentano l’equiparazione ai colleghi con diploma e non ai docenti della secondaria.

Svolgono lo stesso lavoro ma vengono remunerati di meno: in questa condizione si trovano circa 300 mila insegnanti. Considerando le ore di lezione settimanali, il grado di responsabilità, il coinvolgimento professionale e la complessità dell’offerta formativa, non vi è alcuna differenza.

Molti, dunque, dunque si chiedono: un insegnante laureato che svolge attività di insegnamento nella scuola del primo ciclo, per quale motivo deve percepire uno stipendio inferiore a quello dei colleghi della secondaria anch’essi laureati?

I sindacati pongano la questione al governo

C’è il caso di Rosario che scrive: “Molti insegnanti di scuola primaria, ormai, possiedono un percorso di studi specializzato in seguito a una laurea magistrale, pertanto mi chiedo: Perché gli insegnanti della scuola secondaria percepiscono uno stipendio maggiore rispetto agli insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, che hanno comunque un titolo di laurea magistrale? Ritengo che gli insegnanti di scuola primaria in possesso di un titolo di laurea debbano essere equiparati, anche a livello stipendiale, ai colleghi degli altri gradi di istruzione che parimenti hanno un titolo istruzione universitario”.

Poi c’è Silvia che chiede: “Come mai nel nuovo contratto ancora si distingue tra docenti laureati della secondaria e docenti di infanzia e primaria, dato che la laurea è titolo abilitante anche per il primo grado? Siamo moltissimi i laureati che insegnano nel primo grado e abbiamo comunque un trattamento economico inferiore. Non è tempo che i sindacati propongano al governo questa riflessione e si lavori per un unico ruolo?”.

In Europa non accade

Tutti questi aspetti sono ben considerati in diversi altri Paesi europei, dove, infatti, lo stipendio dei docenti con laurea viene assegnato prescindendo dal tipo di insegnamento che si svolge. In Irlanda e Danimarca, ad esempio, lo stipendio iniziale è il medesimo per tutti i cicli scolastici, salvo poi differenziarsi lievemente a fine carriera. In Portogallo, Slovenia, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, i compensi dei docenti della scuola pubblica non si differenziano mai, né ad avvio carriera né al termine.

Sciopero del SISA il 18 novembre

Sull’equiparazione stipendiale dei docenti scende in campo anche il Sisa che il prossimo 18 novembre sciopererà per chiedere salario e orario identico per tutti gli insegnanti.

Leggi anche

Aumento netto stipendi: tutti gli arretrati divisi per anno e aumenti divisi per docenti e ATA. Riguardano anche i precari e i pensionati. Tutte le tabelle aggiornate

Rinnovo del contratto scuola

Il rinnovo riguarda circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici del comparto Istruzione e Ricerca, di cui oltre 850mila insegnanti. In base al grado scolastico e all’anzianità di servizio cambia l’importo spettante. Chi ad esempio ha una fascia di anzianità fino a 8 anni riceverà di meno rispetto a chi ha circa 20 anni di servizio. Differenza sostanziale anche per il grado scolastico.

Le fasce di anzianità sono sei: 0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34 e da 35, mentre i gradi scolastici sono quattro: infanzia e primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado (personale diplomato), secondaria di secondo grado (personale laureato).

È importante sottolineare che tutto avverrà in modo automatico, senza bisogno di presentare alcuna domanda o rivolgersi a strutture intermedie. Il personale scolastico si vedrà corrisposto gli aumenti e gli arretrati, relativi al contratto 2019-21, a partire dal mese di dicembre tramite emissione speciale della Ragioneria dello Stato.

Retribuzione insegnanti: fasce stipendiali in base agli anni di servizio

Per i docenti assunti in ruolo prima del 1° settembre 2011 le classi/fasce stipendiali sono:

  • da 0 a 3 anni –> fascia 0
  • da 3 a 9 anni –> fascia 3
  • da 9 a 15 anni –> fascia 9
  • da 15 a 21 anni –> fascia 15
  • da 21 a 28 anni –> fascia 21
  • da 28 a 35 anni –> fascia 28
  • da 35 anni a fine servizio –> fascia 35

Per tutti i docenti assunti in ruolo dopo il 1° settembre 2011 le classi/fasce stipendiali sono invece:

  • da 0 a 9 anni–> fascia 0
  • da 9 a 15 anni –> fascia 9
  • da 15 a 21 anni –> fascia 15
  • da 21 a 28 anni –> fascia 21
  • da 28 a 35 anni –> fascia 28
  • da 35 anni a fine servizio –> fascia 35

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur