In Svizzera i docenti vogliono salari più alti: troppo poco rispetto a quelli del settore privato

di Giulia Boffa
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Red – In Svizzera l’associazione di categoria Docenti svizzeri (DCH) chiede un aumento dei salari degli insegnanti del 20% entro cinque anni.

Secondo le associazioni le remunerazioni non possono tenere il passo con quelle del settore privato e dell’amministrazione pubblica, e sussiste il rischio di una penuria di maestri.

Red – In Svizzera l’associazione di categoria Docenti svizzeri (DCH) chiede un aumento dei salari degli insegnanti del 20% entro cinque anni.

Secondo le associazioni le remunerazioni non possono tenere il passo con quelle del settore privato e dell’amministrazione pubblica, e sussiste il rischio di una penuria di maestri.

Da un recente sondaggio della federazione dei direttori scolastici della Svizzera tedesca (VSLCH) è emerso che nel 90% degli istituti ci sono posti vacanti e non si sa ancora chi ci sarà dopo le vacanze estive, scrive DCH in un comunicato odierno.

Secondo previsioni dell’Ufficio federale di statistica (UST) nel 2020 il fabbisogno di insegnanti nelle scuole elementari supererà del 29% quello del 2012. Molti docenti andranno infatti in pensione nei prossimi anni: nel 2017 saranno il 17% in più rispetto all’anno scorso a livello di scuola primaria e il 5,5% in più per le scuole medie.

L’associazione sottolinea che dal 2005 il numero delle nascite è aumentato costantemente, complessivamente di quasi il 12%. Un fenomeno che si sta già facendo sentire nelle prime classi delle elementari. Entro il 2021 sono attesi circa 50’000 bambini in più nella scuola obbligatoria rispetto ad ora.

Da diversi anni DCH constata peraltro che sempre meno giovani uomini sono interessati all’insegnamento. Secondo l’UST nel 2020 l’85% dei docenti delle elementari sarà una donna; per la scuola superiore le maestre rappresenteranno il 59% del totale.

La penuria di insegnanti formati correttamente ha a che vedere con le condizioni di lavoro: gli stipendi in mestieri paragonabili nel settore privato e nell’amministrazione pubblica superano di 10-85 volte quelli dei docenti. Mentre la formazione dura più a lungo e le esigenze sono salite, le remunerazioni sono evolute in maniera insufficiente. Al divario non si può rimediare in un solo anno, ma nel giro di cinque bisogna recuperare quanto andato distrutto negli ultimi venti.

Concretamente DCH chiede ai Cantoni e ai Comuni aumenti fino al 20% entro cinque anni, una compensazione annua del rincaro nonché un’evoluzione salariale ancora nella legge.

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