In Svizzera difficile trovare docenti di matematica, latino e francese

di Giulia Boffa
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GB – In Canton Ticino sono stati trovati in extremis i docenti per iniziare l’anno scolastico.

Merito del pronto intervento di Cantone e Comuni da un lato e della disponibilità di professori che per motivi personali non insegnano più, docenti a percentuale ridotta e supplenti iscritti al registro cantonale dall’altro.

GB – In Canton Ticino sono stati trovati in extremis i docenti per iniziare l’anno scolastico.

Merito del pronto intervento di Cantone e Comuni da un lato e della disponibilità di professori che per motivi personali non insegnano più, docenti a percentuale ridotta e supplenti iscritti al registro cantonale dall’altro.

“È importante che una situazione del genere non si ripeta più in futuro”, ha spiegato Manuele Betoli ai microfoni di Teleticino. “Purtroppo calcolare il fabbisogno annuale di professori comporta tante variabili. Ad esempio, docenti che non passano l’esame finale di formazione, altri che decidono di continuare gli studi. Per questo occorre fare il possibile perché la professione sia ancora attrattiva”.

Una soluzione potrebbe essere l’aumento della classe salariale dei docenti delle elementari ed evitare ulteriori tagli in futuro. Problema: la situazione finanziaria in cui versa il Cantone.

“È un investimento che a lungo termine sarà un guadagno”, replica Bertoli. “Se la professione di docente alle elementari continua ad essere poco attrattiva, avremo sempre più maestri al 50%. Il che significa averne il doppio. E riconfrontarci con la penuria”.

Oltre al problema di reclutare docenti di matematica, latino e francese, che sono le materie in cui i docenti mancano in numero maggiore, si sta valutando il  progetto di diminuire il numero di allievi per classe, le basi per il liceo sportivo e la legge di aiuto allo studio.

Gli studenti iscritti in Canton ticino sono 55.654,  solo 6 in meno rispetto al 2012.

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