Svezia, “non abbiamo chiuso elementari, abbiamo garantito scolarizzazione. Prendete esempio da noi”

di redazione

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Una intervista ad Anders Tegnell apparsa sul notiziario ANSA affronta la tematica dei modelli di contrasto al COVID-19 come sviluppatisi nei vari paesi europei.

Modello Svedese

Un modello che ricordiamo essere stato riconosciuto efficace anche dall’OMS

No al lockdown, è stata la parola d’ordine che ha sotteso le azioni di intervento in Svezia per contrastare il virus. Secondo l’uomo messo a capo dell’Agenzia di Sanità Pubblica svedese, la chiusura non avrebbe portato ad un risparmio di morti, ma avrebbe causato danni a livello socio-economico.

Il modello, secondo l’autore stesso, ha funzionato, imponendo divieti di assembramento oltre le 50 persone e per le visite alle case di cura per tutelare i più deboli.

Scuola

Per quanto riguarda la scuola, la Svezia ha tenuto aperto le scuole elementari. “I bambini hanno bisogno di andare a scuola – ha detto Anders Tegnell – almeno quanto i loro genitori di lavorare. Ritengo che essere riusciti a garantire la scolarizzazione in questo periodo così difficile sia stato un successo che potrebbe essere preso d’esempio da altre nazioni”.

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