La Svezia e la carenza di docenti in un sistema scolastico di altissima qualità

di Giulia Boffa
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GB – In Svezia cercano insegnanti, perché nessuno vuole svolgere questa professione, eppure la Svezia ha un sistema scolastico efficientissimo. Ce ne parla il "Sole 24ore" con un articolo a firma Corlazzoli.

Tutti sanno parlare inglese ed usare internet, non ci sono banche o uffici postali, perché si fa tutto in rete.

Tutte le scuole sono dotate di banda larga, la LIM viene subito assegnata dal Ministero appena se ne fa richiesta, la formazione dei docenti in merito funziona con grande impegno.

GB – In Svezia cercano insegnanti, perché nessuno vuole svolgere questa professione, eppure la Svezia ha un sistema scolastico efficientissimo. Ce ne parla il "Sole 24ore" con un articolo a firma Corlazzoli.

Tutti sanno parlare inglese ed usare internet, non ci sono banche o uffici postali, perché si fa tutto in rete.

Tutte le scuole sono dotate di banda larga, la LIM viene subito assegnata dal Ministero appena se ne fa richiesta, la formazione dei docenti in merito funziona con grande impegno.

L’uso delle innovazioni tecnologiche è realtà quotidiana: secondo i numeri della banca dati Ocse, già nel 2009 l’utilizzo dei personal computer da parte degli studenti quindicenni durante le lezioni di lingua svedese e lingue straniere era tra i più alti in Europa. Dopo Danimarca e Norvegia, la Svezia è terza in classifica.

I personal computer saranno completamente sostituiti dai tablet, che sono già una realtà persino sui banchi degli asili.

Nel sistema d’istruzione svedese se vi sono almeno cinque ragazzi figli di migranti che chiedono di avere lezioni anche nella loro lingua, hanno diritto ad avere un’insegnante madrelingua.

L’offerta di educazione prescolare comprende la scuola preprimaria (Förskola), la cura pedagogica (Familjedaghem) e la scuola preprimaria aperta (Oöppen foörskola). Alle municipalità è richiesto di offrire una scuola preprimaria per tutti i bambini da uno a 5 anni di età che abbiano genitori che lavorano o studiano. I bambini di genitori disoccupati o in congedo parentale hanno diritto a un posto per almeno 3 ore al giorno o per 15 ore a settimana. Ciò che è definito “cura pedagogica” consiste nell’accoglienza da parte di educatori che ricevono e si prendono cura nel proprio domicilio di bambini in età prescolare.

Le scuole private non sono finanziate dallo Stato,ma solo da interessi privati, eppure tutti i bambini, svedesi o meno, nati qui o all’estero, hanno diritto ad un finanziamento per studiare erogato alle famiglie in base al loro reddito, alla loro situazione abitativa e familiare. Sono i genitori a scegliere in quale scuola mandare il proprio figlio, che non deve necessariamente andare in quella del quartiere.
 
Eppure, dicevamo,non si trovano docenti: negli scorsi anni è stata fatta, e forse la si farà di nuovo,  la campagna “Un incentivo per gli insegnanti”, che prevedeva l’aumento del salario e una formazione in itinere con la possibilità, per chi non ha il titolo universitario, di laurearsi mentre lavora.

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