Sussidiario contro migranti. La lettera di sdegno di alcune docenti della scuola primaria

di redazione
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Inviato da Francesca Scarpino – Siamo insegnanti di una scuola primaria di Cesena , una delle scuole con il più alto numero di stranieri in Regione.

Ci siamo chieste come avrebbero potuto reagire i nostri alunni leggendo queste parole. Quali sentimenti avrebbero potuto suscitare nei loro animi. La risposta è stata univoca e sicura: esclusione, malessere, emarginazione, attenzione solo agli aspetti negativi e, di conseguenza, aggressività.

E’ corretto che in un libro di geografia di quinta elementare passino questi messaggi?
In una scuola che DEVE essere attenta all’inclusione di tutti, senza esclusione di nessuno, che DEVE comunicare messaggi di pace e serenità, in una scuola in cui nessuno venga discriminato sulla base del colore della pelle o della provenienza, queste parole feriscono e umiliano.
Feriscono e umiliano noi, Italiani, che “dall’alto in basso” puntiamo il dito verso chi fa tanti sacrifici per avere una vita migliore, che lavora tanto e onestamente per dare ai figli una possibilità che, probabilmente, loro non hanno avuto, che si batte per capire i cavilli di una burocrazia spesso complessa e non trasparente in una lingua non facile e molto diversa dalla loro di origine, che cerca di ‘integrarsi’ nonostante si imbatta nei nostri, evidenti, pregiudigi.

Vediamo quotidianamente gli sforzi che tanti genitori stranieri fanno per i loro figli e non possiamo accettare che in un libro di scuola passi il concetto che esista un popolo migliore di altri e, peggio, che esista un popolo di clandestini che vive di espedienti.
Non è questa la realtà delle nostre classi multietniche. Anzi. E’ esattamente l’opposto.
Il “diverso” da noi arricchisce e rende più bella la scuola.
Avere paura del “diverso” da noi e discriminarlo sulla base di luoghi comuni ferisce gli animi di tutti: di noi insegnanti, dei bambini che hanno già un vissuto alle spalle importante e ferisce anche la nostra Costituzione.

Cordialmente
Francesca Scarpino

 

In relazione a questo argomento la redazione ha pubblicato anche l’intervento della Fedeli:  Sussidiario con frasi irrispettose migranti, Fedeli: necessari strumenti oggettivi, altrimenti si fa cattiva educazione 

Anche l’On. Malpezzi ha presentato un’interrogazione parlamentare, in cui si chiede al Ministro “quali iniziative di competenza intenda assumere per garantire la correttezza e l’imparzialità dell’informazione, offerta agli studenti, con particolare riguardo ai testi e al materiale di studio, affinché i giovani abbiano gli strumenti migliori per cominciare a comprendere fenomeni complessi e a formare il loro senso di cittadinanza”.

Interrogazione parlamentare

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