Supporti didattici e libri di testo gratuiti agli studenti: scarica modello avviso per la selezione dei destinatari dell’intervento e circolare

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L’Avviso Avviso 19146 del 06 luglio 2020 è stato finalizzato a consentire alle istituzioni scolastiche di acquistare supporti, libri e kit didattici anche da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti in difficoltà garantendo pari opportunità e diritto allo studio.

Le istituzioni scolastiche, ammesse a finanziamento devono adesso individuare studentesse e studenti in difficoltà cui assegnare libri di testo e altri sussidi didattici acquistati grazie alle risorse messe a disposizione dal presente avviso fra quelli che non godono di analoghe forme di sostegno e le cui famiglie possano documentare situazioni di disagio economico anche a causa degli effetti connessi alla diffusione del COVID-19.

Beneficiari dell’Avviso e interventi attivabili

Sono state ammesse a partecipare al presente Avviso e sono state selezionate le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e di secondo grado; e le scuole paritarie secondarie di primo e di secondo grado di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, che svolgono un servizio pubblico a titolo gratuito o a fronte di una remunerazione che copra solo una frazione del costo reale (c.d. scuole paritarie che svolgono il servizio in modalità non commerciale), sulla base di quanto precisato e chiarito dalla Commissione europea. Si precisa che il riconoscimento della scuola paritaria come non commerciale deve essere stato acquisito in data antecedente alla scadenza del presente avviso e verificato dagli Uffici scolastici regionali di competenza. Inoltre, dette scuole paritarie devono essere presenti nell’anagrafica del sistema informativo SIDI.

Regioni interessate

Le istituzioni scolastiche dovevano essere ubicate nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Le istituzioni scolastiche statali e paritarie non commerciali possono presentare una sola candidatura. Gli istituti omnicomprensivi statali, i convitti e gli educandati nazionali possono presentare una candidatura per ciascun ciclo di istruzione.

Caratteristiche e contenuti delle proposte progettuali

Gli interventi devono essere destinati all’acquisizione di supporti, libri e kit didattici, anche da concedere in comodato d’uso, a favore di studentesse e studenti che ne abbiano necessità.
A titolo esemplificativo e non esaustivo la proposta progettuale si sostanzia nell’acquisizione di supporti didattici disciplinari: libri di testo, cartacei e/o digitali, vocabolari, dizionari, libri o audiolibri di narrativa consigliati dalle scuole, anche in lingua straniera, materiali specifici finalizzati alla didattica che sostituiscono o affiancano il libro di testo per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) o con altri bisogni educativi speciali (BES). È anche consentita l’acquisizione in locazione di devices da dare in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti che ne siano privi per l’anno scolastico 2020/2021.

Tipologie di spese ammissibili per voci di costo

Si tratta di spese funzionali alla gestione e attuazione del progetto e includono:

  • Acquisizione di supporti didattici disciplinari da distribuire anche in comodato d’uso, nonché eventuale locazione di devices nel rispetto della normativa specifica vigente (almeno nella misura dell’85% del massimale previsto);
  • Spese organizzative e gestionali: compensi per l’attività di direzione e coordinamento da parte del DS/Coordinatore e del DSGA; per l’attività del personale amministrativo e di altro personale scolastico coinvolto a vario titolo nell’attuazione dei progetti (gestione del sistema informativo, adempimenti operativi, relazioni con l’ufficio dell’Autorità di Gestione);
  • Pubblicità: per ogni progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) o del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il beneficiario è tenuto a svolgere una specifica azione di informazione, sensibilizzazione e pubblicità, sostenuta da risorse dedicate. In questa voce è, altresì, possibile ricomprendere l’acquisto di zainetti ovvero altre custodie per il materiale didattico, opportunamente personalizzati con le denominazioni del Programma Operativo, Fondo e Avviso per comunicare al territorio l’apporto dei Fondi 7 strutturali europei.

Spese non ammissibili

Le spese non ammissibili sono:

  1. spese non coerenti con le norme nazionali e comunitarie in materia di acquisti di beni e con il principio della libera concorrenza;
  2. costi di gestione, se non quelli specificatamente indicati nei punti precedenti;
  3. spese per incarichi, nell’ambito delle spese organizzative e gestionali, non supportati da tabella comparativa della selezione, ove prevista, da specifica nomina e da documentazione oraria per l’attività svolta (registri o fogli firma, verbali ecc.);
    d. acquisti di materiale di facile consumo;
  4. pagamenti effettuati in assenza di regolarità contributiva e rispetto dell’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento (desumibile dal DURC e dalla procedura di verifica inadempimenti di l’Agenzia delle Entrate – Riscossione) quando obbligatori, anche ai sensi di quanto previsto all’art. 153 del DL 19 maggio 2020, n. 34;
  5. spese non connesse con l’intervento approvato e/o non giustificate da prove documentali originali;
  6. pagamenti effettuati per materiale privo della prescritta attività di Pubblicità relativa al fondo utilizzato.

Circolare 30953 del 26 ottobre 2020

La Circolare 30953 del 26 ottobre 2020 del ministero dell’Istruzione, in considerazione del perdurare della fase emergenziale, che potrebbe aver mutato alcune condizioni di contesto a livello territoriale, e quindi a livello di singola scuola, precisa che:

  • le Istituzioni Scolastiche possono destinare le risorse del progetto ad un numero diverso di studenti e studentesse, “le cui famiglie possono documentare situazioni di disagio economico anche a causa degli effetti connessi all’emergenza Covid – 19”, da quello inserito in fase di candidatura. Infatti, detto numero potrebbe risultare maggiore o minore rispetto a quello in origine indicato. L’importo autorizzato per ogni singolo progetto non può essere aumentato e, quindi, deve essere considerato come l’importo massimo della spesa consentita per ciascuna scuola. Gli alunni oggetto dell’intervento devono essere individuati attraverso una procedura che garantisca trasparenza dell’azione amministrativa e parità di trattamento.
  • I fattori di ponderazione (€ 200,00 ed € 350,00), indicati all’art. 4 – Massimali di spesa per interventi – dell’Avviso, sono stati elementi funzionali alla definizione del massimale di progetto autorizzabile, e quindi, in fase di attuazione non devono considerarsi indicativi della spesa massima consentita per ciascun allievo.

La dichiarazione del dirigente scolastico

Si ricorda, infine, che il progetto è rendicontato a costi reali e che a conclusione delle attività è richiesta, pena l’inammissibilità della spesa, una dichiarazione del DS/Coordinatore (per le scuole paritarie) che attesti che tutti i supporti didattici acquistati o noleggiati con le risorse dell’Avviso sono stati dati in comodato d’uso agli studenti preventivamente selezionati o dati in proprietà agli stessi. Quest’ultima possibilità, ai sensi dell’art. 3 del succitato avviso, è limitata solo a particolari beni, come a titolo esemplificativo i libri di testo, e non può ricomprendere i devices, che si ricorda possono essere solo noleggiati e forniti in comodato d’uso agli studenti individuati.

Avviso e circolare

Ammessi a finanziamento, adesso serve che il consiglio di istituto fissi i criteri per l’erogazione del KIT e che il dirigente scolastico emetta l’Avviso di selezione contenente non solo i riferimenti normativi ma anche i criteri di selezione.

Al fine di poter procedere, nel più breve tempo possibile e nel modo più rispondente alle necessità degli alunni e delle rispettive famiglie, alla definizione degli acquisti da fare con il suddetto finanziamento, le scuole stanno pubblicando i relativi bandi attraverso i quali si invitano i genitori degli alunni che presentano situazioni di difficoltà economiche a inoltrare richiesta.
Criteri di assegnazione del punteggio per la graduatoria, variano da scuola a scuola ma non possono non tenere conto della questione inerente all’aspetto economico, e potrebbero riguardare:

  • • importo ISEE anno 2020;
  • numero di figli a carico;
  • eventuale dichiarazione attestante la disoccupazione dovuta all’epidemia da Covid-19.

Uno tra i tanti istituti che si sono particolarmente distinti per attenzione alla questione relativamente ai Kit Didattici, si ricorda l’istituto comprensivo statale “Galliano Binotti” di Pergola (PU) diretto, con particolare capacità, dal dirigente scolastico il prof.ssa Emanuela Cito.

Avviso selezione alunni – PON Sussidi Didattici

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