Supplenze: un precario su due rifiuta l’incarico. Il concorso, il timore del Covid, la chiusura tra regioni fanno da deterrente

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Altra testimonianza sull’assegnazione delle supplenze. Dopo l’allarme lanciato dal Presidente ANP Giannelli sulle cattedre ancora scoperte per le quali si fatica a trovare supplenti, anche il Dirigente dell’ufficio Scolastico di Firenze conferma in una intervista a La nazione la difficoltà quest’anno nel reperire i docenti. 

A parlare in questo caso è Roberto Curtolo per l’ufficio di Firenze.

Abbiamo chiamato per quattro, cinque o sei volte, a seconda della classe di concorso, ogni volta per tutti i posti che restavano liberi a causa delle rinunce – afferma il Dirigente – In totale abbiamo fatto 6mila chiamate individuali, per un totale di quasi 3mila posti assegnati. Le rinunce si attestano sul 50%, come valore medio. Alla prima chiamata abbiamo avuto il 40% di ‘no’. Il tasso è cresciuto nelle successive chiamate, con punte del 70%“.

Le motivazioni? 

Il dirigente ne indica tre

  • la preparazione al concorso straordinario, che ha impegnato i docenti negli scorsi mesi
  • il timore per l’emergenza sanitaria
  • il timore di cambiare provincia o regione, optando per NASPI o ammortizzatori sociali a disposizione

Qualche giorno fa avevamo posto il quesito ai nostri lettori, alcuni dei quali avevano individuato nel mancato regolare pagamento (circostanza che ha interessato i contratti COVID) la motivazione del rifiuto di alcune supplenze offerte in province lontano da casa.

Supplenze: è possibile inviare la domanda di messa a disposizione MAD

Supplenze, come inviare MAD Messa a disposizione [SCARICA MODELLO]

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