Supplenze, troppe sanzioni per rinuncia o abbandono del servizio. La storia di un precario

WhatsApp
Telegram

Supplenze: parliamo degli effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro: ART. 14 dell’ordinanza MIUR n.60/2020 graduatorie provinciali e d’istituto docenti.

Sanzioni applicate ai docenti per il mancato perfezionamento di una nomina o per abbandono del servizio, ecco la storia di un docente precario.

Insegnante precario con circa 10 anni di servizio, presente in graduatoria GPS di seconda fascia e in terza fascia delle correlate graduatorie di istituto per più classi di concorso, non abilitato, ha accettato nomine da terza fascia in più province, sempre su esigui spezzoni orario, su più scuole e/o comuni distanti uno dall’altra.

Da almeno un triennio decide di accettare anche altro incarico, il primo che gli viene proposto.  Lavora anche nella ristorazione con contratti a tempo determinato, comincia a pensare alla stabilità anche in altre aree professionali accettando supplenze su diversi profili ATA, maturare i 24 mesi, aspirare al ruolo e riprendere con l’insegnamento quando le proposte di supplenza diventeranno più interessanti.

Nel mese di agosto come ogni anno, inizia il periodo di passione legato alle operazioni di nomine.

Avendo necessità di lavorare, decide di accettare il primo incarico statale per il quale risulta destinatario, qualunque sia il ruolo.

Per quale profilo professionale convocheranno prima, docenti o ata?

Nell’anno scolastico 2020/2021, primo anno di validità delle graduatorie, individuato dalle GPS per uno dei suoi insegnamenti, assume servizio su uno spezzone orario di 8 ore, abbandona la supplenza da insegnante dopo pochi giorni, scegliendo di accettare un incarico nella scuola statale di 36 ore nel profilo di assistente amministrativo, perché più conveniente economicamente, comunica la giusta causa all’ufficio scolastico di appartenenza.

Per l’anno in corso il docente perde il diritto a nomina, per tutte le classi di concorso e per tutte le graduatorie sia GPS che d’istituto.

Secondo anno di validità delle GPS 2021/2022, questa volta la scelta delle sedi per nomine annuali, al termine delle attività didattiche e su spezzoni superiori a 6 ore, si effettua sulla piattaforma “Polis” con scadenza il 21 agosto 2021.

Il 31 agosto 2021, su disposizione dell’ambito territoriale si dispongono le convocazioni in presenza per le nomine a tempo determinato del personale ata, con assunzione in servizio dal primo settembre, il docente precario riesce a prendere un incarico, nel comune di residenza e inizia subito il lavoro nel profilo di assistente amministrativo. Delle nomine da GPS ancora nessun esito.

Il 9 settembre risulta destinatario di nomina annuale da GPS come docente su posto comune, su una sede distante oltre 100 chilometri dalla propria residenza, questa volta nessun abbandono, semplicemente decide di mantenere il contratto nel profilo ata per via della distanza.

Anche questa volta l’ufficio scolastico applica la sanzione al docente, per l’anno in corso non avrà più la possibilità di conseguire nomine da GPS, nella corrispondente graduatoria d’istituto e per il medesimo insegnamento relativo alla rinuncia.

Come lo scorso anno, nei giorni successivi alle prime convocazioni, gli uffici scolastici di pertinenza pubblicano posti in deroga, cattedre aggiuntive intere su posti comune e su sostegno e con possibilità di nomina da graduatorie incrociate, oltre che i singoli istituti assumono anche su organico covid.

A tutti i docenti che si trovano in una situazione analoga, potrebbe essere utile accettare una supplenza, anche più breve, da graduatorie di istituto, più vicino a casa, sulla stessa o su altre classi di concorso per le quali risulta iscritto in graduatoria.

Il docente in questione però, avendo rinunciato allo spezzone non può più manifestare interesse per le disponibilità sopraggiunte, ne consegue mancata acquisizione del punteggio.

Si applica sempre la sanzione, sia per abbandono, sia per rinuncia a nomina da GPS, a prescindere dalla giusta causa e dalla partecipazione o meno alle operazioni di nomina.

La sanzione può essere evitata solo se si è già impegnati in altro incarico da docenti?

Paradossalmente potrebbe prendere la supplenza più comoda chi occupa posizioni più basse in graduatoria sia nelle GPS che nelle GAE, sulle rinunce dei primi o sui posti in deroga che si creano successivamente alle scelte online.

Perché viene sanzionato il docente anche se motiva con una giusta causa? Vogliamo dare una definizione più netta di quali sono le giuste cause?

Le ragioni di una rinuncia, di una mancata assunzione in servizio o di un abbandono, possono dipendere da più motivazioni e impedimenti, siano essi di natura economica, di salute o famigliari o di studio.

Prossimamente ci saranno i concorsi straordinari destinati ai docenti in possesso del requisito di almeno un triennio di insegnamento negli ultimi 5 anni.

Questo biennio si è rivelato poco propizio per molti insegnanti, per mancanza di cattedre, per gli abbinamenti a volte errati dell’algoritmo o per altre cause.

Potrebbero essere agevolati per il concorso straordinario coloro che hanno lavorato meno, a discapito di chi pur avendo maturato molti anni di servizio, non possiede il requisito richiesto di tre anni di insegnamento nell’ultimo quinquennio.

Sappiamo che il requisito di un anno di servizio si può acquisire anche dal primo febbraio e fino al termine degli scrutini.

Perché impedire a chi occupa una posizione utile di accettare supplenze anche in corso di anno e maturare il requisito di 180 giorni?

Troppe sanzioni.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur