Supplenze temporanee. I pagamenti saranno regolari entro gennaio 2015. Giannini: “ritardi colpa delle segreterie scolastiche”

Di Lalla
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Il Ministro Giannini ha appena risposto ad una interrogazione parlamentare sui ritardi nei pagamenti delle supplenze. Molte le novità di intervento per evitare nuovamente che i supplenti brevi debbano subire ritardi nel pagamento degli stipendi. Vediamo quali attraverso le parole del Ministro.

Il Ministro Giannini ha appena risposto ad una interrogazione parlamentare sui ritardi nei pagamenti delle supplenze. Molte le novità di intervento per evitare nuovamente che i supplenti brevi debbano subire ritardi nel pagamento degli stipendi. Vediamo quali attraverso le parole del Ministro.

"Gli stipendi – ha detto il Ministro Giannini – sono corrisposti con due diversi mezzi in base al contratto: da una parte la modalità per i docenti di ruolo, religione e i supplenti fino al termine delle attività didattica. Dall’altra quella utilizzata per le supplenze temporanee."

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"Per le supplenze cosiddette brevi e saltuarie le scuole devono provvedere ad inviare ordini collettivi. Su questo punto – ha continuato il Ministro – i problemi erano due: le scuole talvolta ritardavano nel fornire i dati o li fornivano con qualche elemento mancante, e il MIUR che deve attingere al fondo supplenze, di funzionamento, che non ha una cassa. E quindi la supplenza fatta a gennaio viene pagata ad aprile, ad esempio".

Cosa si sta facendo? L’assegnazione delle risorse in base al fabbisogno non è automatizzata, ma lo sarà entro gennaio 2015, quando la liquidazione sarà affidata al sistema NoiPA.

Resta tuttavia una insufficienza di fondo. "20mln sono già stati trovati, – afferma il Ministro – ne mancano 10 per l’annualità corrente". Il Miur ha pubblicato a questo proposito la nota del 9 giugno 2014

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