Supplenze, sulle Mad il Ministero cede all’Anief: i precari delle Gps possono essere chiamati dai presidi 

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Comunicato Anief – Dopo le forti pressione dell’Anief, il ministero dell’Istruzione pubblica la Nota N. 34635 del 4 novembre che apre alla possibilità per i precari, seppure in via eccezionale per via dell’emergenza Covid, di essere convocati dai dirigenti scolastici tramite il sistema della Messa a disposizione, le cosiddette Mad, anche se si è inseriti nelle Graduatorie provinciali delle supplenze.

La novità rappresenta un risultato importante del giovane sindacato, che aveva presentato formale richiesta proprio per ottenere ciò. Si consenta al dirigente scolastico, aveva chiesto l’Anief, di nominare i laureati in lettere, in matematica, in scienze motorie, etc. che non hanno trovato disponibilità e impiego tramite le GPS e che grazie alle MAD potrebbero riconfermare il posto occupato nell’anno scolastico precedente. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “il ripensamento del Ministero, che speriamo possa valere anche per il futuro e non solo per questa fase emergenziale, conferma come l’azione del sindacato possa essere efficace, tutelare i diritti dei lavoratori e migliorare l’organizzazione scolastica, con ricadute positive anche per l’offerta formativa”.

LA VITTORIA DEL SINDACATO

“Non abbiamo mai condiviso il senso di quella restrizione – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – tanto da inviare al Ministero una richiesta di intervento, favorendo in questo modo il reperimento di precari, soprattutto in quelle zone del nostro Paese e classi di concorso in cui già dopo qualche mese dall’avvio dell’anno scolastico si fatica a trovare un docente per conferire incarichi di supplenza o di sostituzione di personale assente”.

Paradossalmente, la limitazione voluta dal ministero dell’Istruzione danneggiava la stessa amministrazione scolastica che, in modo quasi “autolesionistico”, si è privata di ottenere disponibilità ulteriori per l’assunzione di incarichi di supplenza in province o in sedi scolastiche prive di aspiranti nelle GPS/GI o che le hanno già terminate. Il tutto, senza alcun fondamento normativo: in pratica, un lavoratore inoccupato non poteva esercitare il suo diritto a mettere a disposizione la propria professionalità.

LA NOTA

Il testo della Nota firmata dal direttore generale Filippo Serra.

Nota N. 34635 del 4 novembre su nuove indicazioni operative in materia di supplenze da MAD

‘In relazione all’oggetto si segnala che pervengono richieste di istruzioni ed indicazioni operative per la copertura di cattedre e ore non assegnate anche dopo la conclusione delle operazioni previste dalla nota prot. n. 26841 del 5.9.2020, recante Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/2021’.

‘Al riguardo si ritiene che, per far fronte all’emergenza sanitaria in corso e al fine di consentire alle scuole di attribuire le cattedre o le ore ancora disponibili, è possibile in via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso, procedere alla nomina attraverso le MAD dei docenti inclusi anche in GPS o in graduatorie di istituto di altre province. La nomina dell’aspirante da MAD può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario altresì che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori’.

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