Supplenze sostegno: sulla nota Miur per la nomina di docenti specializzati non in graduatoria critiche Cisl e Flcgil

Di Lalla
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Lalla – Il 18 settembre il Miur ha emanato una nota sulla possibilità di prendere in considerazione eventuali domande di messa a disposizione di aspiranti, forniti del previsto titolo di specializzazione e di titolo idoneo all’insegnamento su posti di sostegno, che non siano inclusi nelle graduatorie di circolo e di istituto di alcuna provincia. Critiche Cisl e FLC CGIL.

Lalla – Il 18 settembre il Miur ha emanato una nota sulla possibilità di prendere in considerazione eventuali domande di messa a disposizione di aspiranti, forniti del previsto titolo di specializzazione e di titolo idoneo all’insegnamento su posti di sostegno, che non siano inclusi nelle graduatorie di circolo e di istituto di alcuna provincia. Critiche Cisl e FLC CGIL.

Nella nota, dicevamo, tenuto conto della specificità dell’insegnamento rivolto agli alunni disabili e in considerazione delle numerose pronunce giurisprudenziali sul punto, che confermano l’obbligo per l’Amministrazione di dare priorità nelle nomine ai docenti in possesso del titolo di specializzazione rispetto ai docenti che ne siano privi, si invitano i dirigenti scolastici a tenere in debita considerazione tale priorità nel conferimento delle supplenze ai docenti muniti del prescritto titolo ma non inclusi nelle graduatorie di circolo o di istituto di alcuna provincia.

La Cisl interviene con una nota pubblicata sul sito provinciale di Latina "Pur riconoscendo l’importanza di assicurare un adeguato supporto agli alunni portatori di handicap, rileviamo che questo provvedimento, emanato ad anno scolastico avviato, non e’ coerente con le indicazioni dell’art. 6 comma 2 del regolamento sulle supplenze DM 131/2007 e interviene a modificare procedure consolidate da anni e recentemente confermate con la nota prot 1878 del 30 agosto u.s.. Anche se sono fatte salve le supplenze già conferite, non si puo’ escludere che la nota anziche’ prevenire, crei invece nuovo contenzioso

Non  sono definite tra l’altro, nel rispetto di una doverosa esigenza di trasparenza e chiarezza, le modalità e i criteri per la presentazione delle domande, per la documentazione dei titoli posseduti, e per la valutazione degli stessi in analogia alle disposizioni vigenti per la costituzione delle graduatorie di istituto"

La posizione della FLC CGIL " La nota era stata proposta già più volte al sindacato e la FLC ha sempre ribadito che, fermo restando il rispetto della Legge 104/00, non era comunque possibile derogare dalle norme sulle supplenze stabilite dal regolamento (DM 131/07) e ribadite pochi giorni fa con l’annuale circolare sulle supplenze (nota 1878/13).

La FLC è intervenuta direttamente con il Ministero per chiederne il ritiro. Di fronte al diniego del Miur, si è inviato una lettera formale nella quale, pur ribadendo la necessità del ritiro della nota, è si sono formulate alcune proposte che potrebbero rendere meno problematica l’applicazione di questa nuova procedura che comunque resta irregolare.

Si è chiesto che la nota venga integrata con le seguenti precisazioni:

  1. l’utilizzo di personale specializzato non in graduatoria è comunque subordinato a tutte le operazioni di nomina di specializzati su sostegno dalle graduatorie d’istituto proprie e dell’intera provincia incluso coloro che hanno dichiarato il titolo entro il 10 settembre 2013 come previsto dalla nota 1878/13.
  2. le domande di messa a disposizione devono comunque contenere tutti gli elementi utili alle verifiche del possesso dei requisiti richiesti
  3. deve essere precisato che si può presentare tale domanda in una sola provincia e ch e non si deve essere inclusi in alcuna graduatoria d’istituto del territorio nazionale
  4. deve essere previsto un rigoroso controllo delle dichiarazioni effettuate prima di procedere alla stipula del contratto
  5. va predisposto un apposito modello semplificato che garantisca quanto sopra (abbiamo anche allegato una bozza di modello che ricalca le dichiarazioni previste nelle domande per le graduatorie d’istituto)
  6. deve essere indicata la modalità di graduazione delle domande da parte dei Dirigenti scolastici per esempio prima gli abilitati dei non abilitati e poi il voto di abilitazione/del titolo di studio ed infine la precedenza per età a parità di punteggio (il più giovane)

Si è anche ribadito che in assenza di queste precisazioni si determinerà una situazione di totale anarchia che invece di garantire il superamento del contenzioso in atto ne genererà altro.

La nota

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