Supplenze. Scuole del nord cercano docenti, convocazioni a rilento

Nelle scuole italiane, soprattutto al Nord, potrebbero essere 20mila o più le cattedre da assegnare e non è detto che si trovino i docenti col titolo per occuparle.

Per il conferimento dei primi incarichi si potrebbe arrivare a novembre, perché se gli uffici scolastici non nominano, le convocazioni verrebbero dalle scuole. Per le scuole che hanno la scansione trimestrale, potrebbe essere un problema serio. Attualmente, le scuole stanno convocando su supplenze fino all’avente diritto.  Tra qualche giorno gli studenti potrebbero cambiare insegnante con il riscorrimento delle graduatorie:  infatti molti precari da fuori provincia rinunciano alla nomina fino all’avente diritto senza alcuna sanzione, per accettare solo supplenze che abbiano una data di termine contratto.

A Milano la situazione è parecchio seria; il provveditorato ha pubblicato un solo calendario di convocazione, ma le cattedre disponibili per i supplenti sono tantissime: 571 – tra cattedre intere e spezzoni orari – di matematica e Scienze alla media e oltre 250 di Italiano tra scuola media e superiore; le cattedre di scuola primaria sono quattromila. Secondo la Cisl scuola di Milano, sono 6.000 le supplenze ancora da assegnare, a cui occorre aggiungere più di 1.200 posti di sostegno, per i quali probabilmente non si troveranno tutti docenti specializzati.

Anche in provincia di Firenze ci sono decine di posti di sostegno da attribuire e carenza di specializzati su sostegno. L’ufficio scolastico ha convocato qualche giorno fa.

A Torino le nomine interessano 372 insegnanti di sostegno alle scuole superiori e mancano specializzati anche qui.

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