Supplenze: prossimo anno ancora contratti fino ad avente diritto oppure nomine dalle vecchie graduatorie. Cosa ne pensi?

di redazione
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Segreterie in tilt e avvio del prossimo anno scolastico a rischio caos.

Dopo i continui allarmi lanciati da sindacati, Presidi, assistenti amministrativi, probabilmente il Ministero concederà una proroga per l’inserimento delle domande nel sistema informatico, finora fissata al 30 giugno.

Ma la proroga non risolverà certo i mille dubbi relativi alla valutazione delle domande, che dovrà essere scrupolosa e che si presta a difficoltà per l’introduzione delle nuove classi di concorso, oltre alla mancanze generali nella normativa.

A pagare le conseguenze di tutto ciò nell’immediato gli assistenti amministrativi al lavoro nelle segreterie scolastiche, ma alla lunga i docenti e gli studenti

“Con ogni probabilità – afferma la Gilda – si verificheranno problemi nelle nomine dei supplenti perché le scuole non sapranno se chiamare i docenti in base alle vecchie graduatorie o se attendere quelle nuove. Il rischio è che anche per il prossimo anno vengano stipulati contratti con la formula ‘fino ad avente diritto’ che, come abbiamo più volte ribadito, rappresenta un abuso giuridico”.

Ma si tratta di un problema che già il segretario nazionale della UIL aveva evidenziato il giorno stesso della pubblicazione del decreto “Quella dell nomine fino ad avente diritto è una norma incompatibile con la privatizzazione del rapporto di lavoro, confermata di recente dall’accordo del 30 novembre, per la quale il lavoratore deve essere in condizione di sottoscrivere un contratto di lavoro conoscendo la data di assunzione, nonché quella della fine del rapporto di lavoro.

Per fare questo, occorre utilizzare la graduatoria valida al momento della stipula dei contratti, per cui se non è definita la nuova, è valida quella vecchia.Non è più possibile parlare di continuità didattica e rispetto della funzione docente, senza che si attuino scelte coerenti che possano consentire la certezze che si dice di voler realizzare, senza considerare che queste scelte servono per il  regolare avvio dell’anno scolastico.”

Va detto però che in alcuni casi le graduatorie di istituto, dopo il piano straordinario di immissioni in ruolo e a tre anni di distanza dall’ultimo aggiornamento per alcuni classi di concorso sono esaurite e i Dirigenti Scolastici hanno dovuto fare ricorso alle domande di messa a disposizoine e in alcuni casi hanno anche avuto difficoltà a reperire personale in possesso del titolo idoneo per l’insegnamento.

Cosa è giusto fare? Premesso che la soluzione sarebbe stata quella di fare l’aggiornamento in un periodo precedente, assicurando alle segreterie scolastiche condizioni di lavoro più serene, il problema si pone adesso. Come risolverà il Ministero?

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