Le supplenze su posto vacante e disponibile non potranno superare i 36 mesi: fine del precariato storico

Di Lalla
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Il Ministero, con il decreto che presenterà domani al Consiglio dei Ministri, ha intenzione di mettere una pietra tombale sul precariato scolastico.

Il Ministero, con il decreto che presenterà domani al Consiglio dei Ministri, ha intenzione di mettere una pietra tombale sul precariato scolastico.

La soluzione è contenuta in uno degli articoli che andrà domani in Aula:

"La durata dei contratti a tempo determinato del personale scolastico per la copertura di posti vacanti e disponibili nelle istituzioni scolastiche ed educative statali, non può essere superiore a 36 mesi, anche non continuativi."

Cosa accadrà dopo i 36 mesi di supplenza? L'assunzione a tempo indeterminato? Più verosimile invece il passaggio obbligato del concorso, che dovrà avere cadenza triennale (dal 2016 riservato solo ai docenti in possesso d abilitazione) con quota riservata per chi ha svolto tale tipologia di supplenza.

Piuttosto, bisognerà capire (e su questo potranno essere d'aiuto i giudici ai quali i precari di lunga data si sono già rivolti) cosa si intende per "posto vacante e disponibile", dal momento che la distinzione tra supplenze al 31 agosto e 30 giugno è stata la fonte di gran parte dei problemi del precariato, ma dovrebbe essere superata dall'avvento dell'organico di autonomia.

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