Supplenze su posti di sostegno: anche USR Friuli Venezia Giulia privilegia continuità didattica per I e II fascia Graduatorie di istituto

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Sono diverse le note che si sono affermate in materia di contratti a tempo determinato sui posti di sostegno, note che hanno cercato, come sempre accade nel settore della normativa scolastica, che attende una disciplina unica, organica, certa e tassativa, di risolvere le innumerevoli incertezze che emergono in materia.

Sono diverse le note che si sono affermate in materia di contratti a tempo determinato sui posti di sostegno, note che hanno cercato, come sempre accade nel settore della normativa scolastica, che attende una disciplina unica, organica, certa e tassativa, di risolvere le innumerevoli incertezze che emergono in materia.

Una delle più importanti, e che ancora oggi è richiamata, è quella del 2007 Prot. n. AOODGPER 20893 eriguarda la pubblicazione delle graduatorie di circolo e di istituto definitive di prima e, successivamente, di seconda e terza fascia, che è la fattispecie che ora succintamente si analizza in merito ai posti di sostegno.

Al punto due della citata nota si sottolinea che "con la pubblicazione degli elenchi di sostegno relativi all’anno scolastico in corso si provvede- mediante la medesima sequenza operativa e criteri di cui ai precedenti punti 1/a 1/b, ivi incluso il ricorso agli elenchi delle altre scuole secondo il già richiamato art.7 comma 9 del Regolamento- all’attribuzione di supplenze a titolo definitivo nei riguardi di aspiranti in possesso del prescritto titolo di specializzazione inclusi in detti elenchi, in sostituzione sia dei supplenti forniti del predetto titolo ma nominati sulla scorta degli elenchi relativi all’anno scolastico precedente, sia dei supplenti eventualmente privi del titolo in questione".




Il punto 1a, che riguarda i posti di insegnamento comune afferma: “ Con la pubblicazione delle graduatorie di prima fascia le scuole provvedono al conseguente reperimento dell’aspirante cui attribuire il relativo contratto a titolo definitivo. In caso dimancato esito positivo nello scorrimento della graduatoria di prima fascia rimane in servizio il supplente a titolo provvisorio in attesa della pubblicazione delle graduatorie di seconda e terza fascia, inbase alle quali ciascuna scuola interessata effettuerà l’ulteriore attività
per l’attribuzione della supplenza a titolo definitivo. Ove al termine di tale sequenza operativa la scuola non sia stata ingrado di reperire il supplente in base alle proprie graduatorie dell’a.s. 2007/08, la scuola medesima dovrà, ai sensi dell’art.7comma 9 del nuovo Regolamento, utilizzare le graduatorie delle altrescuole della provincia secondo un criterio di viciniorità.”.

Mentre il punto 1 b) che riguarda laquestione delle supplenze temporanee :”Con analoga sequenza di cui al precedente punto a) le scuole provvedono all’attribuzione delle supplenze temporanee a titolo definitivo in sostituzione di quelle, al momento in atto, attribuite sulla base delle precedenti graduatorie dell’a.s. 2006/07. A tale operazione si dà luogo esclusivamente per quelle supplenze che, al momento in cui la scuola dispone delle nuove graduatorie definitive, abbiano un periodo ulteriore di durata che, indicativamente, sia pari o superiore a 10giorni ; nei casi di periodi inferiori rimane in servizio il precedente supplente fatti salvi gli eventuali, ulteriori periodi di continuazione della supplenza per i quali si dispone comunque in base alle nuove graduatorie dell’a.s. 2007/08”:

Nella nota del 2007 si sottolinea che in “ subordine alle predette operazioni, i dirigenti scolastici potranno attribuire supplenze su posti di sostegno in sostituzione dei supplenti non specializzati agli aspiranti che, in applicazionedell’art 6, comma 2, del Regolamento abbiano acquisito il prescritto diploma di specializzazione entro la data del 30 novembre2007 e ne abbiano data formale comunicazione alle scuole nelle cui graduatorie risultano inclusi entro il 3 dicembre 2007. Ovviamente dei predetti aspiranti che hanno acquisito tardivamente il titolo dispecializzazione si terrà conto anche in occasione di successive necessità di supplenze su posti di sostegno, ritenendoli a tal fine collocati in coda ai rispettivi elenchi di sostegno. Trascorsa lapredetta data del 3 dicembre, nei casi in cui la sopra descritta attività di reperimento del supplente a titolo definitivo fornito del diploma di specializzazione non abbia dato esito positivo e,pertanto, fatta salva la completa utilizzazione nella provincia di tutti gli aspiranti forniti
del titolo di specializzazione, si debba necessariamente attribuire la supplenza a titolo definitivo su posto di sostegno ad aspirante privo di titolo di specializzazione, i dirigenti scolastici cui siano residuati posti di sostegno attribuiti in via provvisoria ad aspiranti privi del predetto titolo provvederanno a confermare in via definitiva sui posti stessi coloro ai quali la supplenza fino all’avente titolo sia stata attribuita attingendo dalle graduatorie dell’a.s. 2007/08. Infine, nei casi residuali rispetto alla casistica precedentemente indicata, i dirigenti scolastici provvederanno ad attribuire la supplenza a titolo definitivo ad aspiranti privi di diploma di specializzazione inclusi nelle nuove graduatorie dell’a.s. 2007/08 mediante lo scorrimento della graduatoria di posto comune se
trattasi di scuola dell’infanzia o primaria, ovvero, se trattasi di scuola secondaria, mediante lo scorrimento incrociato delle graduatorie secondo l’ordine prioritario di fascia, secondo i criteri adottati per la formazione dei corrispondenti elenchi per il sostegno previsti dall’art. 6comma 1 del Regolamento.

Per effetto delle disposizioni di cui ai punti precedenti è facoltà del supplente in servizio a titolo provvisorio nominato in base alle graduatorie del precedente anno scolastico, lasciare la supplenza in atto per accettare qualsiasi tipologia di supplenza propostagli sulla base delle nuove graduatorie di circolo e di istituto del corrente a.s. 2007/08. Con riguardo all’attribuzione di contratti definitivi per le supplenze sui posti di sostegno a seguito della pubblicazione degli elenchi aggiuntivi diseconda fascia e delle graduatorie definitive di terza fascia per il corrente anno scolastico, si comunicano le seguenti indicazioni, che trovano applicazione unicamente nel caso in cui si debba necessariamente procedere all’individuazione di docenti nonspecializzati”.

Poi vi è stata l'importante nota del Miur del 2011 Prot. n. AOODGPER 9498 la quale facendo seguito alla nota n.9379 del15.11.2011 chiarisce che “le disposizioni di conferma su posti di sostegno del personale privo di titolo già in servizio sui posti stessi con contratto “in attesa dell’avente titolo” riguardano, ovviamente, i docenti a suo tempo individuati come destinatari inquanto inclusi nella prima fascia delle graduatorie di circolo e di istituto vigenti per il corrente triennio scolastico. Per gli stessi posti, invece, ricoperti da supplenti eventualmente attinti dalle precedenti graduatorie di seconda e terza fascia si dovrà procedere all’attribuzione di nuovi contratti a titolo definitivo scorrendo integralmente le nuove graduatorie definitive”.

A questa segue la nota MIUR del 23 novembre 2012, prot. n.8879 ove si evidenzia che “in carenza assoluta di aspiranti specializzati, idirigenti scolastici, in considerazione della particolare tutela della continuità didattica in favore degli alunni disabili, provvederanno alla conferma definitiva sui predetti posti di sostegno del docente privo di titolo già in servizio sui posti in questione con contratto in attesa dell’avente titolo”.

Orientamento che è seguito anche dall'USR del FVG il quale con la nota Prot. n.AOODRFR 10517 del 24 novembre 2015, in merito alla questione di cui trattasi, richiamando le note come sopra esposte, e ricordando che le disposizioni che ora seguiranno troveranno applicazione unicamente nel caso in cui si debba necessariamente procedere all’individuazione di docenti non specializzati, afferma che “i Dirigenti scolastici, in mancanza di personale specializzato negli elenchi di sostegno ditutte le fasce nell’istituzione scolastica e nelle scuole viciniori, possono confermare i docenti non specializzati nominati fino all’avente titolo dalle graduatorie di istituto di prima eseconda fascia. Le supplenze conferite ai docenti non specializzati inseriti nella terza fascia non possono essere confermate, in quanto l’individuazione dell’avente titolo dovrà avvenire a seguito di un nuovo scorrimento delle graduatorie a partire dalle “code”della seconda fascia.(…)”.

Indicazioni, queste, che sembrano essere destinate a diventare quelle più consolidate in materia, anche se sarebbe stato opportuno una presa di posizione univoca da parte del MIUR per evitare situazioni incomprensibilmente diverse da Regione a Regione ed una cosa è certa, a parer mio quella che deve essere garantita in via primaria è la tutela della continuità didattica in favore degli alunni disabili con la piena garanzia del diritto allo studio.

D'altronde fonti primarie di diritto sono abbastanza chiare in tal senso, vedi l’art.12, comma 5, della L. n. 104/92 quando stabilisce espressamente che in ambito scolastico, ai fini di un piano educativo individualizzato per l’alunno handicappato, è richiesta la collaborazione dei genitori della persona handicappata, degli operatori delle unità sanitarie locali e del “personale insegnante specializzato della scuola, individuato secondo criteri stabiliti dal ministro della pubblica amministrazione. Concetto ben ribadito anche
dall'articolo 13, commi 3 e 5, lì ove si enuncia che nelle scuole di ogni ordine e grado siano “garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione i docenti specializzati, con priorità per le iniziative sperimentali da realizzare con docenti di sostegno specializzati”.

Ed il diritto all’istruzione dei disabili è oggetto di specifica tutela anche da parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, entrata in vigore sul piano internazionale il 3 maggio 2008 e ratificata e resa esecutiva dall’Italia con Legge 3 marzo 2009, n.18. All’articolo 24 la Convenzione statuisce che gli Stati «riconoscono il diritto delle persone con disabilità all’istruzione» che deve essere garantito, anche attraverso la predisposizione di accomodamenti ragionevoli, al fine di «andare incontro alle esigenze individuali» del disabile.

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