Le supplenze per i posti di potenziamento servono per fare da tappabuchi?

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Ci scrive Emanuela, che ha ricevuto la convocazione per una supplenza su posto di potenziamento. La segreteria le ha spiegato che non si tratta di una cattedra, ma di supplenze, quindi tappabuchi, andare dove manca qualcuno.

Ci scrive Emanuela, che ha ricevuto la convocazione per una supplenza su posto di potenziamento. La segreteria le ha spiegato che non si tratta di una cattedra, ma di supplenze, quindi tappabuchi, andare dove manca qualcuno.

Precisiamo innanzitutto sarebbe stato più corretto che tale informazione venisse fornita dal Preside, o dai suoi collaboratori, perchè loro conoscono più a fondo le questioni di didattica, e la questione dell'utilizzo dei docenti su posti di potenziamento è particolarmente delicata e complessa, per cui non possiamo accettare che le segreterie scolastiche la spieghino in maniera così superficiale.

Se si viene chiamati su posto di potenziamento (da GaE o da GI), vuol dire che per l'a.s. 2015/16 si andrà a coprire un posto vuoto della fase C del piano straordinario di assunzioni, o perchè non assegnato, o perchè rimasto libero in seguito al differimento della presa di servizio del titolare.

Posto di potenziamento non significa solo e soltanto supplenze (chi lo dice non ha compreso nulla della riforma della Buona Scuola). Significa essere assunti per quel progetto che il Collegio dei docenti ha elaborato ad attobre, quando ha inviato la richiesta dei campi di potenziamento per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Pertanto, il principale obiettivo è realizzare quel progetto, di cui il supplente deve essere messo a conoscenza da parte della Presidenza. Se non esiste il progetto (per es. la scuola aveva strutturato un progetto per cui erano necessarie classi di concorso diverse da quelle inviate, bisognerà riformularlo sulla base di quanto accaduto successivamente).

In aggiunta ci sono due circostanze per cui è possibile che il docente sia chiamata ad effettuare supplenze:

il comma 85 della legge 107/2015

" 85. Tenuto conto del perseguimento degli obiettivi di cui al comma 7, il dirigente scolastico puo' effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell'organico dell'autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza."

Dunque, sempre tenendo presente che il docente dovrà realizzare il progetto, lo si può utilizzare per le supplenze di cui al comma 85.

E ancora in riferimento alla nota del 30 settembre 2015: il divieto contenuto nell'articolo 1 commi 332 e 333 della legge di stabilità 2105 ( divieto di sostituzione delle assenze per il primo giorno di assenza) "a conclusione del piano straordinario sarà possibile provvedere alla sostituzione del personale assente anche mediante l'utilizzo dell'organico potenziato che verrà assegnato ad ogni istituzione scolastica".

I limiti entro i quali i docenti del potenziamento possono svolgere supplenze, sono chiari: da uno a 10 giorni, anche in gradi di istruzione inferiore.

Qualora ci fosse un impiego diverso, invitiamo i docenti a rivolgersi alle RSU della scuola. I sindacati rappresentativi hanno infatti formulato un dettagliato vademecum

Organico potenziato, docenti non possono fare soltanto supplenze. Prioritari obiettivi POF

così come già la redazione di OrizzonteScuola.it aveva messo in evidenza

Docenti Fase C, non possono farvi fare solo supplenze o progetti improvvisati

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