Supplenze, più di 8500 in Puglia. Uil: “l’algoritmo è un fallimento, si torni alle convocazioni in presenza”

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Un esercito di precari in cattedra per l’anno scolastico che prenderà il via tra qualche giorno. Secondo il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga, “8.559 supplenti sono chiamati in cattedra a ricoprire le sedie rimaste vuote per effetto di una politica miope che considera la scuola come fanalino di coda di questo Paese”.

I docenti supplenti saranno così distribuiti: 3.819 in provincia di Bari, 906 Brindisi, 1.471 Foggia, 1.030 Lecce e 1.333 Taranto. In questi numeri sono da considerare 2.976 ore di educazione motoria (1.224 Bari, 336 Brindisi, 480 Foggia, 504 Lecce e 432 Taranto) da destinare alle 1.488 classi quinte della scuola primaria (612 Bari, 168 Brindisi, 240 Foggia, 252 Lecce, 216 Taranto), due ore per ogni classe, attingendo i docenti dalle graduatorie delle scuole secondarie.

“Ma – continua Verga – le nomine a supplenza superano di gran lunga le statistiche citate, se si considerano anche gli spezzoni orari. E’ la conseguenza, prevedibile e annunciata, di regole poco chiare, approssimazione ed errori evitabili sulle assegnazioni delle supplenze a causa di un algoritmo ministeriale di difficile interpretazione. Si ritorni alle convocazioni in presenza, forse meno ‘tecnologiche’, ma sicuramente più efficaci e trasparenti. Non si possono lasciare senza reddito intere famiglie colpevoli di non aver apposto un flag o per non aver dichiarato, nella stessa domanda, più volte gli stessi requisiti. Il periodo di emergenza è terminato, ora è necessario ritornare alla normalità: non solo i lavoratori e le lavoratrici della scuola, ma anche le famiglie e gli studenti pugliesi meritano ben altro”.

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