Supplenze. Pittoni “Al Miur nessuno è in grado di dire quando scadranno i 36 mesi”

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Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega Nord è intervenuto ieri ad un convegno a Torino per il convegno sul futuro dei docenti precari di II e III fascia delle graduatorie di istituto.

Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega Nord è intervenuto ieri ad un convegno a Torino per il convegno sul futuro dei docenti precari di II e III fascia delle graduatorie di istituto.

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La richiesta è quella di programmare il futuro dei docenti abilitati che non saranno assunti da concorso e di III fascia delle graduatorie di istituto, per i quali si richiede l'istituzione del PAS oltre al TFA ordinario.

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Il responsabile federale Istruzione della Lega Nord li chiama "docenti esodati" e afferma " "Il ministro ha detto che il concorso è sulla base dei posti disponibili, sostenendo che è “il massimo che si potrebbe fare”, ma non è vero. Lo testimonia l'esercito di docenti precari che affolla le nostre scuole e che con Renzi non si è affatto ridotto. Anzi, se il numero di stabilizzazioni degli insegnanti resta quello annunciato dal capo del Governo, è destinato a crescere ulteriormente. Il tutto a fronte di due terzi dei docenti precari di seconda fascia che non verranno stabilizzati col concorso. Anzi, presto verrà loro negata anche la possibilità di utilizzare contratti a tempo determinato, pur avendo maturato diversi anni di esperienza che a questo punto rischia di andare dispersa".

Ed è questo il punto che diventa centrale per chi aspira a continuare a lavorare nella scuola. Il comma 131 della legge 107/2015 afferma "131. A decorrere dal 1º settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi"

Seppure a prima vista il comma non lascerebbe adito a fraitendimenti (il conteggio parte dal 1° settembre 2016), Pittoni ha detto al convegno (come da lui riportato nella pagina Facebook) che "Al Miur nessuno è in grado di dire quando scadranno i 36 mesi dopo i quali non si possono reiterare i contratti a tempo determinato. L'ufficio legislativo sta "approfondendo"." e giustamente conclude "A settembre si rischia che i nodi vengano al pettine tutti insieme e la situazione potrebbe diventare ingestibile"

Speriamo dunque di poter avere una risposta prima di settembre in modo che i docenti sappiano che tipo di scelte effettuare.

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