Supplenze: nomine infanzia e primaria, chi ha contratto da GI può lasciare per nomina da GaE, lo stipendio è più alto

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A Udine le nomine da Graduatorie ad esaurimento per l’assegnazione delle supplenze si svolgeranno questa settimana. Il rischio concreto è quello di un ribaltone nelle classi.

Al momento infatti i contratti di supplenza sono stati conferiti con la formula “fino all’avente diritto”, formula che consente di assicurare la didattica ma non dà la certezza della continuità, oppure da GI. Quest’anno in particolare poi le operazioni non si sono potute svolgere nei tempi canonici, al massimo entro Natale (e già è uno scandalo), ma per infanzia e primaria si è andati oltre, a causa delle numerose sentenze di inserimento nelle GaE, che hanno costretto gli uffici a fare e disfare le graduatorie decine di volte.

Ad un certo punto è stato messo un punto fermo e si è deciso di conferire le supplenze annuali. Il Regolamento delle Supplenze (dm 131/07) all’art. 8 comma 3 permette al docente di lasciare, in qualsiasi momento dell’anno scolastico, una supplenza conferita sulla base delle graduatorie d’istituto per accettarne un’altra attribuita sulla base delle graduatorie ad esaurimento.

Pertanto, a seconda quale la tipologia di posto occupato (quante speranze ci sono cioè che si arrivi fino a fine anno scolastico, o la comodità o meno della sede) e della proposta, molti docenti potrebbero accettare il nuovo incarico da GaE lasciando la supplenza da GI. Si consideri anche l’aumento dello stipendio, dato che fino a quando il contratto è fino a avente diritto, si percepisce la retribuzione professionale docenti, ma se il contratto è conferito con data certa dalle Graduatorie di istituto, quest’ultima scompare. La conferma nella nota nota del 17 dicembre 2012

“Si rammenta infine che sia la retribuzione professionale docenti che il compenso individuale accessorio non competono ai supplenti brevi e saltuari. Infatti la Circolare Ministeriale 14 aprile 2000, n. 118, elenca le fattispecie per le quali è previsto il pagamento dei compensi in parola, limitandole essenzialmente ai contratti a tempo indeterminato e determinato purché di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche o anche ai contratti stipulati ai sensi dell’art. 40 comma 9 della legge 449/1997”

Con le conseguenze, sulla didattica, che è facile immaginare. Ma dei tempi della burocrazia scolastica non sono certo responsabili gli insegnanti.

Sono convocati tutti i docenti inclusi a pieno titolo nelle Graduatorie provinciali ad esaurimento e i docenti inseriti in esecuzione di ordinanze/decreti del Tar Lazio/Consiglio di Stato che hanno stabilito il diritto alla stipula di contratti (modalità di inserimento W).Gli aspiranti sono convocati in numero superiore rispetto alle disponibilità di posti in previsione di eventuali assenze o rinunce da parte dei candidati.

Le nomine sono sia per posti comuni che di sostegno.

Sul sito dell’Ufficio Scolastico di Udine le disposizioni

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