Supplenze nella scuola paritaria a 2 euro l’ora e punteggio che non mi serve a nulla. Lettera

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Gent.ma Redazione, mi sono laureata nel 2014 e penso che le strade per entrare nel mondo della scuola come insegnante siano aihmé precluse.

Non ho potuto sostenere il concorso perchè non sono abilitata, non posso abilitarmi perchè non c’è un TFA (III ciclo), non posso entrare neanche nelle graduatorie di III fascia perchè le hanno chiuse all’inizio del 2014.

Avere un riscontro positivo dalle MAD da inviare alle statali è davvero un’utopia (qui nella Prov.di Bari le supplenze sono appannaggio solo degli abilitati o di vincitori di concorso che non hanno avuto una destinazione).

Non mi rimane altro che il privato. Mi contatta una scuola paritaria per 12 ore settimanali di supplenza, accettano la mia candidatura ma quando si arriva allo studio del contratto alla voce retribuzione c’è scritto: 2 Euro a ora. Caspita. Calcolando 12 ore settimanali per un totale circa di 50 ore mensili mi verrebbe quasi 100 euro al mese. Non ce la faccio neanche a pagare il costo della benzina per arrivarci.

E’ possibile tutto ciò? A mio parere è sfruttamento. Non esiste un’istituzione pubblica che possa vigilare su contratti al limite dello sfruttamento? Loro comunque dicono che “fa punteggio”, ma punteggio per cosa?

Ringrazio per l’attenzione

Paola Merengutti

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