Supplenze necessarie per l’a.s. 2015/16 : 10.000. Andranno solo ai precari o anche ai docenti di ruolo?

di Lalla
ipsef

La seconda fascia  e terza fascia delle graduatorie di istituto continuerà ancora a lavorare? Quali prospettive e  cosa dice in proposito il testo del DDL. 

La seconda fascia  e terza fascia delle graduatorie di istituto continuerà ancora a lavorare? Quali prospettive e  cosa dice in proposito il testo del DDL. 

Le assunzioni in ruolo saranno 100.701 (il numero è stato comunicato nella conferenza stampa del 12 marzo 2015), cioè un aumento del 9,8% di organico di docenti, che andranno a coprire i posti vacanti e l'organico dell'autonomia. "I numeri sono esattamente quelli di cui la scuola ha bisogno", ha detto il Ministro.

Paradossalmente, però, lo svuotamento delle GaE non riuscirà a coprire tutte le cattedre vuote.

Il testo del DDL (a differenza di quel decreto legge mai approdato in Consiglio dei Ministri) non affronta il discorso delle supplenze. Dobbiamo solo intuire quello che potrebbe accadere, e affidarci alle parole pronunciate dal Premier in conferenza stampa.

Su quante siano le supplenze anualmente assegnate da graduatorie di istituto non ci sono dati certi. Il sindacato Anief ci dice che chi è inserito nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto è chiamato ogni anno a ricoprire il 60% dei posti assegnati in supplenza annuale o al termine delle attività didattiche su un organico per lo più di diritto. Il Ministero ha ammesso un aumento del 4% delle supplenze nel periodo settembre – novembre 2014, ma non è ancora chiaro se le immissioni in ruolo disposte secondo i termini del DDL saranno sufficienti a coprire tutte le disponibilità.

Certo è che #bastasupplentite è alla base stessa della riforma – rivoluzione – renzi, per cui qualcosa di vero certo ci dovrà pur essere.

Il Premier ci ha spiegato però che le assunzioni, seppure il numero sarà così corposo, non riusciranno a coprire tutte i posti vuoti. Ossia ci sono classi di concorso in cui anche assumendo tutti gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento e i vincitori del concorso 2012 non sarà possibile coprire tutti i posti già vuoti in organico.

Le classi di concorso sono quelle di matematica, lingue e lettere per la scuola secondaria di I grado (Renzi, scherzando in conferenza stampa ha detto di essere sicuro che si tratti di 741 docenti della A043, perchè lui conosce la differenza con la A051!, anche se a noi il numero non convince fino in fondo).

Ci sono poi coloro che non rientreranno nel piano di assunzioni 2015.

Il DDL avverte che la prima fascia di istituto del personale docente ed educativo (dm 131/07) continua ad esplicare la propria efficacia fino all'a.s. 2016/17 incluso, per i soli soggetti già iscritti alla data di entrata in vigore della legge, non assunti a seguito del piano straordinario.

Ne consegue che, se non ci saranno docenti delle classi di concorso per cui si creano le disponibilità nella prima fascia, si dovrà passare alla seconda fascia di istituto, ed eventualmente alla terza.

Nella prima fascia rientrano sicuramente quei 23.000 insegnanti della scuola dell'infanzia che, secondo le proiezioni del Ministero, rimarranno comunque fuori dal piano Immissioni in ruolo: 23.000 dell'infanzia esclusi nel 2015 ma poi inseriti nel "progetto 0 – 6"

Questo potrebbe non necessariamente essere un male, se nel frattempo si darà il via al concorso che dovrebbe portare altri tot assunti in cattedra dal 1° settembre 2016.

E tuttavia, tra le pieghe del DDL, come ci fanno notare i nostri attenti lettori, c'è un passaggio, all'art. 7, che desta qualche perplessità e timore, e cioè l'"utilizzo dei del personale docente di ruolo in classi di concorso diverse da quelle per la quale possiede l'abilitazione, purchè possegga titolo di studio valido all'insegnamento".

E dunque, quando avviene questa fase? Non è una contraddizione rispetto alle 10.000 assunzioni ancora promesse ai precari?

N.B. Tutto ciò avrà un valore e potrà avverarsi solo se il DDL non subirà modifiche il Parlamento e manterrà questa versione, altrimenti ne riparleremo alla luce delle novità.

Lo speciale di OrizzonteScuola.it su La Buona Scuola

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