Supplenze. Mancano i docenti di sostegno, ma il Miur pone limiti alla domanda di messa a disposizione

di redazione
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Gli specializzati sul sostegno ci sono e chiedono solo l’opportunità di lavorare.

Così esordisce l’Associazione MISoS, che mette in evidenza il limite imposto dal Miur sulle possibilità di supplenza fuori graduatoria per i docenti in possesso di speicalizzazione su sostegno.

A breve le istituzioni scolastiche di tutta Italia saranno chiamate ad assegnare le supplenze ai docenti precari presenti nelle Gae e nelle graduatorie di istituto.

Per quel che concerne il sostegno, negli ultimi anni – vista la carenza, in alcune province, di docenti in possesso del titolo prescritto – i Dirigenti si sono visti costretti ad assegnare le cattedre a docenti di III fascia, privi del titolo prescritto per tale insegnamento, di fatto privando gli alunni con disabilità del diritto al docente specializzato.

L’art. 14, comma 6, della Legge Quadro 104/92, a garanzia e tutela dei diritti dell’alunno con disabilità, afferma infatti: “ L’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati ”.

I docenti specializzati, seppur pochi, sono invece presenti su tutto il territorio nazionale: si tratta, come è noto, dei docenti inseriti nelle GAE non esaurite e degli specializzati dei due cicli di TFA, inseriti nelle Graduatorie di istituto di II fascia, ai quali andranno ad aggiungersi gli specializzandi del terzo ciclo, attualmente in corso.

Tuttavia, per effetto delle ultime indicazioni operative fornite dalla Nota MIUR 24306 del primo settembre 2016, tali docenti non hanno avuto la facoltà di rendersi disponibili a lavorare presso gli istituti scolastici di qualsiasi provincia: la suddetta nota stabilisce, infatti, che “ Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria di istituto e per una sola provincia”.

L’associazione chiede nello specifico:

1) di creare un unico elenco regionale degli insegnanti specializzati al quale gli UU.SS.RR. o le istituzioni scolastiche possano attingere per reclutare docenti con il titolo richiesto per l’A.S. 2017/2018;

2) di dare la possibilità a tutti i docenti specializzati di inviare le MAD per l’A.S. 2017/2018 in tutte le province, pur se già inseriti in una qualunque graduatoria;

3) di dare la possibilità, sempre per l’A.S. 2017/2018, a coloro che abbiano seguito percorsi di specializzazioni affini (es. da un lato, Primaria–Infanzia, dall’altro, Secondaria di I–II Grado), di poter insegnare in entrambi gli ordini di scuola a prescindere dalla classe di abilitazione (il percorso di specializzazione della Secondaria di I-II Grado è sostanzialmente analogo e il docente specializzato è un professionista il cui ruolo esula da una specifica materia di abilitazione).

Ad oggi risulta alla redazione che la limitazione sarà rinnovata nella circolare operativa per l’a.s. 2017/18, con il plauso di alcuni sindacati, e il disappunto di altri che invece riconoscono la problematica e hanno la sensibilità per fornire delle soluzioni adeguate.

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