Supplenze, laureata in Biologia ha insegnato sostegno alla primaria senza titolo. Quanti punti in graduatoria?

Supplenze: quanto vale l’insegnamento senza titolo? E’ ancora tollerabile che le supplenze su sostegno siano svolte da insegnanti non specializzati e neanche formati per il grado di scuola per cui vengono chiamati?

L’anno scolastico delle MAD

Si parla per anni di come reclutare i docenti: il test a crocette, la risposta aperta, il corso universitario, le lauree abilitanti, il tavolo per i percorsi abilitanti, solo titoli e servizi.

I concorsi ci saranno: ad oggi è possibile presentare la domanda per ordinario secondaria e ordinario infanzia e primaria,  nonché per la procedura straordinaria di abilitazione.

Le prove, chissà. Sono state rimandate all’autunno, si vedrà. Le graduatorie, pronte non prima del 2020/21. Ma in alcune regioni probabilmente anche dopo.

E nel frattempo le scuole italiane si ritrovano senza le liste giuste di insegnanti, e si va alla ricerca di MAD, domande di messa a disposizione.

E quando si esauriscono quelle relative all’insegnamento specifico, si “coglie dal mucchio”.

Senza nulla togliere alla professionalità di chi insegna e di chi si trova inserito nel vortice.

Le responsabilità non sono degli insegnanti.

Non si trovano maestre. Un vuoto denunciato dai Dirigenti Scolastici già a novembre 2019, naturalmente rimasto inascoltato.

Una nostra lettrice scrive

Quest’anno ho avuto una supplenza su sostegno dal 30/09/2019 al 30/06/2020 in una scuola primaria. Sono stata chiamata da mad. Avendo una laurea magistrale in biologia che mi abilita ad insegnare alle scuole secondarie di primo e secondo grado e non possedendo un diploma magistrale… Potrò caricare qualche punteggio in vista dell’apertura della terza fascia in relazione a quest’anno di insegnamento oppure no? Se si quanti punti?

Il punteggio

Non sappiamo se il decreto al quale lavora la Ministra contempli anche questo caso.

III fascia

Al momento la tabella di valutazione titoli di III fascia del 2017 prevede che i docenti iscritti nella terza fascia delle graduatorie di istituto  possano far valere il servizio svolto senza titolo di studio come “altro punteggio”, ossia 0,5 punti per mese per un massimo di tre punti per anno scolastico.

A rigore la mancanza di titolo di studio dovrebbe essere legata alla specifica classe di concorso, per cui una scuola avrebbe potuto chiamare un laureando al termine degli studi oppure un laureato con piano di studi ancora incompleto ma il rigore non esiste più e vicende come quella della collega non sono state infrequenti nell’appena trascorso anno scolastico.

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