Supplenze, l’algoritmo non ha cervello né cuore. Lettera

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inviata da Mariella Esposito –  Sono una docente precaria fuori sede ed ho sempre insegnato, per scelta e per amore, sul sostegno alla primaria. Non è da me, ma quest’anno ho il bisogno di sfogarmi. Quest’anno non è facile…non è facile per i bambini, che si ritrovano con nuove maestre…non è facile per le maestre, che si ritrovano con nuove colleghe…ma non è facile per noi precari, sempre a zonzo tra scuole diverse dove, ogni anno, si lascia un pezzetto di cuore.

Non è facile per i colleghi, che non hanno ricevuto nessuna assegnazione. Non è facile nemmeno per l’algoritmo! Sì, l’algoritmo che non ha né cervello, ma soprattutto non ha cuore!
Non è facile lasciare il tuo destino nelle mani di un algoritmo che sceglierà la sorte al tuo posto. Sì, certo, abbiamo scelte le 150 preferenze…ma perché chiamarle così quando poi non è stato rispettato ordine di preferenza! Scusate lo sfogo…ma non è facile.

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