Supplenze infanzia e primaria: assicurare docenti perlomeno iscritti a Scienze della formazione primaria

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Nella nota diffusa il 9 dicembre, per spiegare alcuni passaggi del DPCM 4 dicembre, il Ministero ritorna sull’organico COVID e propone una importante precisazione per quanto riguarda l’insegnamento nella scuola di infanzia e primaria.

“Una particolare segnalazione, in tal senso – si legge nella nota –  riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, ove è necessario, per quanto possibile, assicurare alle classi sull’orario curricolare docenti perlomeno iscritti al corso di laurea di Scienze della formazione primaria”.

Ricordiamo che dall’anno scolastico 2020/21 gli studenti iscritti almeno al terzo anno del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, con un numero specifico di CFU già conseguiti, si sono potuti iscrivere nelle graduatorie di II fascia GPS graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze, valide dal 1° settembre 2021.

Una scelta variamente contestata, quella del Ministero, di portare in cattedra i laureandi.

Eppure non solo gli studenti negli scorsi anni scolastici avevano già avuto ampia possibilità di insegnare attraverso le MAD, che permetteva alle scuole di assicurare alle classi scoperte l’insegnante introvabile nelle graduatorie, ma anche quest’anno nonostante l’aggiornamento delle graduatorie sembra che per infanzia  e primaria ci sia ancora bisogno di insegnanti, anche fuori graduatoria.

Ricordiamo che i titoli utili per l’accesso all’insegnamento nella scuola di infanzia  e primaria sono:

  • diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02
  • laurea in SFP

Ma, a fronte di una supplenza da conferire a docente laureato in discipline totalmente lontane dall’insegnamento in questo ordine di scuola, il Ministero suggerisce la scelta di uno studente perlomeno iscritto a Scienze della formazione primaria.

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