Supplenze in due step: come funziona. A spiegarlo il Ministro Azzolina

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“Mai accaduto che tutti i supplenti venissero nominati prima dell’inizio dell’anno” lo afferma con una punta di orgoglio il Ministro Azzolina durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo anno scolastico. 

Il cronoprogramma ministeriale prevede che la ripresa delle lezioni quest’anno non sia contrassegnata da “balletto di supplenti”, per questo il 14 settembre è individuata come data ultima per il conferimento delle supplenze da GaE e GPS, con il via libera dal 15 settembre per le nomine sulle supplenze residue e temporanee da parte dei Dirigenti Scolastici. 

Ci sono due step ora – afferma il Ministro – la nomina dei supplenti a cui non diamo cattedre in ruolo che avverrà questo fine settimana e siamo sui 60mila posti, una parte di questi posti con il concorso di ottobre andranno poi di ruolo. Poi c’è un secondo step e riguarda l’assunzione dei 70mila in più che verranno fatte dai dirigenti scolastici

Un’occhiata al lavoro degli uffici Scolastici ci porta a proporre due considerazioni:

  • solo un’esiguo numero di uffici scolastici ha avuto il tempo di esaminare i reclami pervenuti dopo la pubblicazione delle GPS, rinviando i controlli più approfonditi alla scuola di prima nomina, con tutti gli svantaggi che ciò comporterà.  Certo, in classe ci saranno gli insegnanti, ma il sistema è stato corretto?
  • forse gli Uffici Scolastici sono a buon punto con le nomine su posti di sostegno, che vanno attribuiti con priorità, meno per gli incarichi su posto comune.

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