Supplenze: il Covid frena i precari. “Docenti e ATA non vogliono spostarsi, classi scoperte”. Raccontaci perché

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Le parole sono del Presidente ANP Antonello Giannelli che in una recente intervista è ritornato sui problemi contingenti urgenti da risolvere prima del rientro in classe per le scuole secondarie di II grado, al momento in didattica a distanza al 100% tranne i casi motivati di presenza.

Mancano ancora i supplenti nelle scuole

E’ possibile che quasi alla vigilia della pausa natalizia i supplenti non siano ancora in cattedra?

Un rapido giro nei siti internet delle province più travagliate dal punto di vista del precariato docenti, ce lo conferma. Roma, Milano, Bari, Palermo, per fare qualche esempio.

Nè la situazione delle GPS, pubblicate in tutta fretta i primi giorni di settembre sembra aver trovato una sistemazione per alcune province: ripubblicazioni su ripubblicazioni, esclusioni, reinserimenti. Occorreranno forse due anni per trovare la quadra, giusto in tempo per il prossimo aggiornamento.

Giannelli (ANP): i precari rifiutano le supplenze, non vogliono spostarsi

Ma a questi problemi se ne aggiunge un altro. Secondo quanto indica il Presidente ANP Giannelli i precari rifiutano le supplenze

Prima ci sono stati i problemi con le graduatorie, all’inizio dell’anno scolastico, ora invece i precari non rispondono alle chiamate perché non si vogliono spostare. Forse incide anche la paura del Covid o di restare lontano da casa durante una pandemia

Un segnale di tempi molto difficili, in cui non c’è più il “prendo la valigia e vedo come va” ma ogni decisione è soppesata in relazione alle circostanze individuali, familiari e professionali.

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E’ veramente così ampio il fronte del no alle supplenze? Potete raccontare la vostra esperienza o il vostro punto di vista a [email protected], specificando se si autorizza la pubblicazione del commento con nome e cognome.

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