Supplenze graduatorie di istituto, Coord. Precari Scuola Bologna e Modena: convocazione unica. Alcuni suggerimenti

di redazione
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Comunicato Coordinamento Precari/ie Scuola Bologna e Modena – Come Coordinamento Precari/ie Scuola Bologna e Modena, abbiamo sempre sottolineato la necessità di organizzare una convocazione unica per le supplenze annuali e brevi da graduatorie d’istituto (il cosiddetto “tavolone”), poiché siamo convinti/e che si tratti di un sistema equo e trasparente, che ci permette di effettuare la nostra scelta con più serenità, avendo chiaro il quadro dei posti disponibili e quindi delle possibilità lavorative. Scegliere con consapevolezza e serenità significa per noi limitare, anche se soltanto in parte, i disagi legati alla nostra precarietà lavorativa ed esistenziale. 

La modalità del “tavolone” è indubbiamente vantaggiosa anche per le scuole, perché permette alle segreterie di accelerare le procedure di nomina dei supplenti e agli alunni/e di avere il proprio insegnante in classe già a metà settembre, come ha dimostrato l’esperienza dello scorso anno in provincia di Modena.

Per queste ragioni, chiediamo che la modalità delle convocazioni unificate da graduatorie di istituto venga riproposta anche nell’anno scolastico 2018/2019 per la scuola secondaria di primo e secondo grado e che venga estesa alla scuola primaria, ai posti di sostegno e a tutte le classi di concorso.

Lo scorso anno, assistendo alle convocazioni, abbiamo individuato una serie di criticità nell’organizzazione e nello svolgimento delle operazioni, perciò con questo documento vogliamo proporre una serie di miglioramenti, che consentirebbero di garantire da un lato correttezza e trasparenza, dall’altro il rispetto della nostra dignità di lavoratrici e lavoratori.

Gli/le aspiranti docenti interessati/e dalle convocazioni dovranno riceverne comunicazione diretta tramite e-mail, come avviene in provincia di Bologna. La pubblicazione sul sito dell’USP della notizia della convocazione non è sufficiente perché rischia, come già accaduto lo scorso anno, di non raggiungere tutti coloro che avrebbero diritto a partecipare alle convocazioni.

Contestualmente a questa comunicazione, deve essere messa a disposizione una lista completa di tutte le cattedre e gli spezzoni orari disponibili. Perché sia davvero garantita trasparenza e serenità nella scelta, non deve ripetersi la situazione dello scorso anno, quando gli/le aspiranti docenti hanno dovuto cercare queste informazioni sui siti delle singole scuole, che non sempre le hanno pubblicate in maniera completa e con il dovuto anticipo. Per lo stesso motivo, tale lista deve anche essere fruibile il giorno delle convocazioni (affissa in copie cartacee e proiettata nella sala, così come avviene regolarmente a Bologna), e non semplicemente letta al microfono come è stato nel 2017.

Diversamente da quanto avvenuto lo scorso anno per il II grado, al fine di coprire mediante “tavolone” tutti i posti disponibili, chiediamo che venga convocata anche tutta la terza fascia.

La convocazione deve riguardare tutte le classi di concorso, anche quelle con poche supplenze da assegnare.

Molti docenti hanno la possibilità di insegnare su più classi di concorso, ma la scelta dell’incarico è spesso determinata dall’ordine delle convocazioni. Per questo si chiede che si tenda, per quanto possibile, nell’ambito di Cdc affini, a chiamare prima quelle che hanno un minor numero di posti da assegnare (secondo le modalità, ad esempio, che sono state seguite lo scorso anno per le materie letterarie della scuola secondaria di II grado, nell’ordine A13, A11, A12…)

Allo stesso modo, la convocazione deve riguardare anche il sostegno, l’ambito che più di altri soffre della mancanza di insegnanti di ruolo e che vede i/le docenti nominati/e con grande ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico, penalizzando gli/le alunni/e disabili. Proprio per queste specificità del sostegno, è inspiegabile che le nomine non avvengano tramite convocazioni uniche, in modo da accorciare enormemente i tempi.
Infine, vogliamo denunciare che lo scorso anno, in special modo per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, le operazioni di assegnazione si sono svolte in un clima generale di fretta e ansia in cui, in assenza di una lista completa dei posti disponibili consultabile da parte degli aspiranti, si chiedeva pure di effettuare rapidamente una scelta. Al contrario, chiediamo che siano garantite condizioni che rispettino la nostra dignità di lavoratori e lavoratrici.

In ultimo, riteniamo importante che sia l’Ufficio Scolastico Provinciale a prendere totalmente in carico la gestione delle convocazioni uniche per avere omogeneità nell’organizzazione dei diversi “tavoloni” e garantire effettivamente la massima trasparenza.

Entrare in classe da precari/ie a settembre soltanto qualche giorno dopo l’inizio della scuola è stata una vittoria importante per noi come lavoratori e lavoratrici, per gli studenti e le studentesse e per la scuola in generale.
È fondamentale muoversi in tempo per evitare di riproporre gli stessi problemi dello scorso anno e per estendere tale meccanismo reclutativo a tutti i gradi d’istruzione e a tutte le tipologie di posto. L’obiettivo deve essere riconoscere, anche nella fase della nomina dei supplenti, dignità e diritti ai lavoratori e alle lavoratrici, sottraendo questa pratica all’opacità e alla discrezionalità e contrastando la tendenza a precarizzare sempre più le condizioni lavorative dei docenti (si veda ad esempio il caso delle Mad).

Coordinamento Precari/ie Scuola Modena

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