Supplenze, gli insegnanti ci sono e sono disponibili. Lettera

Stampa
ex

inviata daP rof. ssa Iolanda Magnolia  – Ieri ho letto la notizia de “Il Resto Del Carlino” a proposito degli Istituti Comprensivi in cerca di docenti.

Intanto mi presento… Sono docente, pittrice e scrittrice per cui oltre ad avere il titolo abilitante per insegnare nella infanzia possiedo una laurea di Arte, un master sul sostegno e una pubblicazione di un libro di narrativa per ragazzi.

Sono della provincia di Crotone e nel 2014 ho trasferito le mie graduatorie di Circolo e d’ Istituto (gi) nella città di Bologna con annesso un ricorso per l’ inserimento in GaE e perció mi ritrovo attualmente in prima e seconda fascia gi e terza fascia GaE con riserva nella clc infanzia.

Quest’ anno fui convocata da ic n. 9 Bo che mi assegna uno spezzone orario di 12, 30 ore sul sostegno rassicurandomi che avrebbero completato l’ orario e che cosí non fu. Per cui mi sono ritrovata con mezzo stipendio, un’appartamento era un miraggio se non a prezzi esorbitanti, due figli minorenni e tra i quali una di 8 anni che non accettava la separazione dalla propria madre e poi c’ ero io che, personalmente, non riuscivo a mantenere le spese vive di vitto e alloggio mensile…

Completamento ore nemmeno l’ ombra, Infine sono stata costretta a rifiutare l’ incarico dopo la presa di servizio e, immediatamente fui depennata per l’anno in corso.

Ritornando al discorso dell’ articolo pubblicato dal Resto del Carlino e delle interviste rilasciate dai Dirigenti Scolastici di Bologna non trovano fondamento in quanto degli Istituti Comprensivi (n. 5) citati nell’ articolo, la sottoscritta è presente nelle gi di prima e seconda fascia (n.4 su n. 5 inserita nelle gi), tra l’altro l’ Istituto Comprensivo n. 10 (tra quelli citati) è la mia scuola capofila… In realtà ci sarebbe qualcosa che non torna.

Il lavoro nobilita l’uomo e una docente che progetta un trasferimento, come nel mio caso, rivoluzionando una famiglia e con figli minorenni è veramente un sacrilegio.

Concludendo chiedo alla redazione di Orizzonte Scuola di farsi portavoce di codesto disagio che stiamo vivendo gli Italiani in primis, amareggiati e psicologicamente frustrati perchè ci sono i docenti che hanno tanta voglia di lavorare e ad essere soddisfatti professionalmente ed economicamente.

Stampa

Come fare educazione civica Digitale: dagli ambienti digitali alle fake news, dal Sexting alla netiquette. Corso con iscrizione e fruizione gratuite