Supplenze. Genitori stufi di cambio insegnanti, non vogliono “l’avente diritto” a dicembre

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A causa di un insegnante di ruolo che da Fiumicino ha avuto l’assegnazione provvisoria a Napoli, una classe terza di scuola primaria, da ottobre ad oggi, ha visto avvicendarsi quattro supplenti.

La quinta, con la quale ormai a dicembre i bambini hanno instaurato un rapporto umano che permette di lavorare bene per i risultati previsti, sarà però sostituita dall”avente diritto”.

I genitori chiedono se si può operare un cambio, dal momento che comunque anche l’altra supplente avrebbe un’altra supplenza, sempre nello stesso comune.

“Samo un pò disperati … soprattutto i bambini che ieri sono usciti in lacrime” ci scrivono, esasperati da una situazione che chiaramente è difficile da capire fino in fondo per i non addetti ai lavori

L’avvicendarsi di insegnanti in una classe – ferma restando la bravura e la preparazione di ciascuno – destabilizza gli studenti, dalla scuola primaria alla secondaria. Soprattutto se – come accadrà in alcune scuole secondarie – si è a ridosso della chiusura del trimestre e dunque dell’attribuzione del voto da discutere in sede di scrutinio.

La risposta al quesito dei genitori (scambio consensuale insegnanti tra scuole dello stesso comune) è difficile da dare, perchè bisogna vedere se nelle chiamate sono coinvolti anche altri docenti che avrebbero diritto alla supplenza. Solo se si “gioca alla pari” allora sarà possibile accontentare le richieste dei genitori.

In parole povere, il diritto alla supplenza del docente prevale sulla continuità didattica degli alunni. Ma – direbbe il Ministro Giannini – non siamo ancora a Natale.

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