Supplenze fino a 10 giorni, il Dirigente Scolastico deve necessariamente nominare? Come vengono sostituiti i colleghi assenti. FAQ

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E’ tempo di supplenze temporanee. I posti che si rendono disponibili dopo il 31 dicembre infatti sono assegnati scorrendo le Graduatorie di istituto della scuola in cui si verifica la supplenza. come d’altronde avviene per le normali sostituzioni di malattie, maternità, congedi brevi. Tutte le FAQ supplenze temporanee.

D. Le supplenze temporanee sono disciplinate da?  

R. Le supplenze temporanee sono disciplinate dall’OM n. 112/2022, che disciplina l’aggiornamento delle GPS e delle correlate graduatorie di istituto di II e III fascia.

D. Cosa si intende per supplenze temporanee?

R. Sono temporanee tutte le supplenze diverse da quelle volte a coprire cattedre e posti d’insegnamento, su posto comune o di sostegno, disponibili e/o vacanti entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico. Si tratta, ad esempio, di supplenze per assenze dovute a malattia, maternità, infortuni, giorni di permesso …

D. Il dirigente scolastico può avvalersi, per le supplenze temporanee, di personale in servizio nella scuola?

R. Sì. Infatti, come leggiamo nella succitata OM, il dirigente scolastico può avvalersi di quanto disposto dall’articolo 22/6 della legge n. 448/2001, secondo cui è possibile provvedere (eccetto che nella scuola dell’infanzia e primaria) alla sostituzione del personale assente utilizzando, in coerenza con il PTOF, le proprie risorse di personale docente, anche oltre i limiti temporali previsti dalle disposizioni vigenti e fino a un massimo di 15 giorni.

D. Per le supplenze sino a 10 giorni, il dirigente scolastico deve necessariamente chiamare il supplente?

R. No, perché in base alla legge n. 107/2015 (articolo 1/85), le supplenze sino a 10 giorni possono essere coperte da personale dell’organico dell’autonomia (ossia personale di ruolo in servizio a scuola). Considerato che le predette supplenze sono state (e sono) svolte prevalentemente dai docenti impiegati nelle attività di potenziamento (in quanto i “curricolari” non possono lasciare la classe), l’articolo 28 del CCNL 2016/18 ha imposto al riguardo un “paletto” ben preciso, prevedendo che possono essere destinate alle supplenze le sole ore non programmate nel PTOF “Le eventuali ore non programmate nel PTOF dei docenti della scuola primaria e secondaria sono destinate alle supplenze sino a dieci giorni.”.

D. Il personale di ruolo suddetto può essere impiegato  in un grado di istruzione inferiore rispetto a quello di titolarità (ad esempio in un istituto comprensivo, un docente di scuola secondaria di primo grado può supplire un insegnante della scuola primaria)?

R. Sì, sempre in base alle disposizioni della succitata legge 107/2015. In tal caso, il docente in questione deve essere in possesso del prescritto titolo di studio (come indicato dal Miur nella nota n. 24306 del 01/09/2016) e manterrà il trattamento stipendiale del grado di appartenenza.

D. Il dirigente ha dei limiti nel provvedere alle supplenze brevi e saltuarie?

R. Il dirigente scolastico, ai sensi dell’articolo 1/78 della legge n. 662/96, è autorizzato a ricorrere alle supplenze brevi e saltuarie, solo dopo aver provveduto, eventualmente utilizzando spazi di flessibilità dell’organizzazione dell’orario didattico, alla sostituzione del personale assente con docenti già in servizio nella medesima istituzione scolastica.

D. Le supplenze temporanee possono essere conferite sin dal primo giorno di assenza del titolare?

R. No, non è possibile ai sensi dell’articolo 1/333 della legge n. 190/2014, eccetto nei casi in cui non si possa tutelare e garantire l’offerta formativa e il rispetto delle norme di prevenzione e protezione dei rischi.

La consulenza

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