Supplenze e ruoli da Graduatorie: un sistema meritocratico?

di redazione
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Una riflessione sul meccanismo delle graduatorie per assegnare supplenze e incarichi a tempo indeterminato si è svolta nell’ambito della Conferenza nazionale sui servizi amministrativi delle scuole.

Serafini (Snals): in assenza di concorsi, graduatorie sono meritocratiche

Per il segretario generale Snals, che il prossimo 7 novembre celebrerà il convegno nazionale sul futuro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. “Le graduatorie rappresentano pur sempre un criterio equo e meritocratico. Se ci fosse la possibilità di bandire continui concorsi, potremmo anche farne a meno. In mancanza, è bene che le graduatorie ci siano“.

ANP: graduatorie fallimento

Secondo il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, “è un sistema che va buttato via, uno dei più grandi fallimenti del nostro Paese”

Ricordiamo che le immissioni in ruolo si volgono finora per il 50% dalle GaE, ormai ad esaurimento e per il 50% dai concorsi. L’ultimo concorso, quello del 2016, ha una graduatoria regionale con validità quattro anni dalla pubblicazione (3 + 1). Garantito il ruolo ai vincitori con il Decreto Dignità, rimane ancora il problema dei docenti idonei, che hanno cioè superato le prove ma non sono rientrati nel numero dei posti messi a bando.

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