Supplenze durante emergenza Coronavirus, proroga a tutti i docenti. Interviene Sottosegretario De Cristofaro

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Proroga dei contratti di supplenza breve durante l’emergenza Coronavirus: finalmente una voce si leva dal Ministero, quella del sottosegretario De Cristofaro. 

Come già anticipato stamattina il Ministero non ha ancora emanato la relativa nota applicativa del DL n. 18/20 art. 121.
Dopo un primo momento in cui il Ministro aveva assicurato tutela per tutti i docenti (vedi messaggio del 20 marzo)
una bozza della nota ha posto invece come data di discrimine per la proroga dei contratti il 17 marzo (data di entrata in vigore del decreto Cura Italia).
Poi il nulla, lasciando le segreterie in balìa di se stesse – unica novità l’inserimento a SIDI del codice previsto per la proroga – e delle telefonate dei docenti precari preoccupati per la situazione e la didattica a distanza in qualche caso abbandonata tra titolare che rientra ma non ha mai interagito con la classe e il supplente “sospeso”.
Il Sottosegretario De Cristofaro interviene su Facebook condividendo l’appello di Nicola Fratoianni

“Condivido pienamente l’appello di Nicola Fratoianni a trovare delle soluzioni immediate per garantire il contratto a tutto il personale scolastico precario in servizio all’inizio della sospensione delle attività.

Lavoriamo nelle prossime ore per non lasciare solo nessuno.

Questo l’appello dell’On. Fratoianni
“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto lo stipendio del mese di Febbraio e, terminato quello, non sapremo come andare avanti. Io non lavoro, stavo preparando i “prossimi” concorsi scuola e ogni tanto do qualche ripetizione, e abbiamo una bimba di 4 anni.
A mio marito mancano 7 giorni per raggiungere la soglia della Naspi e non rientriamo in nessun bonus Corona virus. Perché ci avete lasciato fuori dalle proroghe di contratti
Ma in un momento come questo, in cui si sta pensando, giustamente, a dare un contributo addirittura ai lavoratori in nero, come è possibile che questa fetta di lavoratori vi sia COMPLETAMENTE sfuggita? Come faremo ad
andare avanti?”
“Veda Dott., io sono una ragazza che si trova al Nord per lavorare in seguito alla morte di mio padre, non rinnovare il mio contratto significherebbe per me non solo dovermi mantenere in un paese che non è il mio, visto che per le norme anti-contagio non posso neanche tornare a casa, ma anche non poter inviare i soldi alla mia famiglia che si trova al sud e che adesso non può muoversi di casa per cercare lavoro.”
Queste sono solo due delle tantissime testimonianze che sto ricevendo in
questi giorni, e immagino come me molti altri parlamentari.
La prima è della moglie di un docente precario il cui contratto è scaduto dopo la sospensione scolastica e prima del 17 marzo (data di entrata in vigore del DL Cura Italia che prevede all’art. 120 la proroga delle supplenze), la seconda di una collaboratrice scolastica (in quanto l’art. 120 non sembra si applichi anche a loro).
Non credo che ci sia bisogno di commentarli, c’è bisogno di intervenire subito.
“Nessuno perderà il lavoro a causa del covid-19” deve assolutamente
riguardare anche loro.
Faccio appello a tutto il Governo affinché questa situazione si risolva in fretta e si possa dire subito una parola di chiarezza sul rinnovo di TUTTI i contratti dell’intero personale scolastico scaduti dopo la sospensione delle attività didattiche.
Se mancano le risorse troviamole, se occorre integrare la norma facciamolo. Subito.”

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