Supplenze docenti, non giochiamo con l’algoritmo. Appello ai colleghi

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inviato dal Prof. Alessandro Martorana –  Gent.mi tutti, sono un collega precario che ormai da svariati anni è alle prese, come tutti voi, della compilazione delle famose 150 preferenze atte a far sì che l’algoritmo assegni la scuola desiderata in base alle disponibilità degli organici di diritto e degli adeguamenti di fatto.

Mi rivolgo a tutti i candidati, in particolare a chi sa già di NON voler insegnare o di NON poter ricoprire il posto che ha già selezionato fra le preferenze dell’algoritmo. Come sappiamo, l’algoritmo “non torna indietro”, ogni perfetta corrispondenza dei candidati che hanno un determinato punteggio viene soddisfatta appena si trova la cattedra o lo spezzone richiesto.

Questa procedura, discutibile o meno, assegna in modo perfetto le richieste in base ai requisiti dei candidati; lo step successivo sarà quindi la PRESA DI SERVIZIO che purtroppo molti non fanno, alcuni sicuramente per motivi più che validi, altri soltanto perché hanno “giocato” con il sistema per vedere dove venissero assegnati, ma con la consapevolezza che in quella determinata sede non ci sarebbero mai andati.

Quella cattedra tornerà fra le preferenze nelle successive tornate di nomina, ma in quella sede qualcuno con il punteggio più alto, che avrebbe avuto in prima istanza l’assegnazione del posto desiderato, in questo caso si vedrà svanita la possibilità di insegnare su quel posto, magari vedendo assegnata quella cattedra a qualcuno con un punteggio inferiore.

Mi auguro quindi che il buon senso di tutti i colleghi abbia la meglio al fine di poter iniziare il nuovo anno scolastico al nel migliore dei modi.

Buona scelta delle scuole.

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