Supplenze docenti e ATA, quanto tempo per prendere servizio anche in altra provincia

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Supplenze docenti e personale ATA anno scolastico 2021/22: quanto tempo per prendere servizio. Cosa cambia se la supplenza è temporanea o di lunga durata. Le indicazioni normative e il buon senso.

Va precisato che, sia nel caso dei docenti che del personale ATA, la normativa dispone solo per le supplenze pari o superiori a 30 giorni.

Presa di servizio supplenze al 31 agosto e 30 giugno disposte dall’ufficio Scolastico

Nei bollettini di nomina che gli Uffici Scolastici predispongono ancora in questi giorni, viene indicato entro quale giorno assumere servizio per non essere considerati rinunciatari (di solito il giorno successivo alla pubblicazione, dal momento che le attività scolastiche sono a pieno ritmo).

Supplenze temporanee gestite dalle scuole e presa di servizio

L’OM.60 art.13, comma 1, prevede che per il conferimento delle supplenze le istituzioni scolastiche convochino i candidati che risultino parzialmente occupati o totalmente inoccupati.

L’interpello avviene attraverso la procedura telematica, che nell’anno scolastico 2021/22 è stata incrementata di un link di risposta che tanti problemi sta dando ad alcuni docenti e ATA (vedi Supplenze perse perché scuola non visualizza risposta al link della convocazione. Un altro problema per i precari)

In riferimento alla presa di servizio, la normativa di riferimento è sempre l’OM.60 art. 13, che al comma 3 recita così:

L’utilizzo della procedura è previsto per la convocazione di ogni tipologia di supplenza, tenendo comunque conto che, per le supplenze pari o superiori a 30 giorni, la proposta di assunzione deve essere trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta di disponibilità da parte dell’aspirante. Esperito quanto previsto in ordine alla possibile copertura delle supplenze ai sensi dei commi 9, 10 e 16, il dirigente scolastico, acquisite le disponibilità da parte degli aspiranti, individua il destinatario della supplenza con riferimento all’ordine di graduatoria di cui al successivo comma 5, lettera a), e, acquisita anche telematicamente la formale accettazione da parte del destinatario della supplenza medesima, assegna il termine massimo di 24 ore per la presa di servizio effettiva, salvo i casi previsti dalla normativa vigente”.”

Per quanto riguarda il personale ATA, il dm n. 50 del 3 marzo 2021 afferma in maniera analoga

L’utilizzo della procedura è previsto per la convocazione di ogni tipologia di supplenza tenendo comunque conto che, per le supplenze pari o superiori a 30 giorni, la proposta di assunzione deve essere trasmessa con un preavviso di almeno 24 ore rispetto al termine utile per la risposta e con ulteriore termine di almeno 24 ore per la presa di servizio

Come si vede, viene normato solo il caso di supplenza pari o superiore a 30 giorni.

Per il resto, sono le singole scuole a indicare nella convocazione l’orario entro il quale dare la propria disponibilità ad accettare la proposta di supplenza nonché l’orario della presa di servizio.

Parliamo di orario perchè capita che la presa di servizio venga disposta nella stessa giornata dell’accettazione, di fatto rendendo quasi impossibile essere sul posto per il personale che non è  in sede.

Va precisato che il dm n. 50 del 3 marzo 2021 prevede, nel caso in cui la convocazione sia inviata contemporaneamente a più aspiranti “la data in cui sarà assegnata la supplenza di modo che, trascorse 24 ore da tale termine, tutti gli aspiranti che avevano riscontrato positivamente l’offerta e non siano risultati assegnatari della supplenza possano considerarsi sciolti da ogni vincolo di accettazione”

Cosa significa presa di servizio

È l’atto attraverso il quale, la scuola avvia tutte le pratiche amministrative per l’assunzione in servizio del docente e inserirlo così nell’organico scolastico per l’anno in corso o per il periodo della supplenza, nonché per il pagamento dello stipendio.
Non è possibile fare delega e la presa di servizio va fatta in presenza, presso la segreteria della sede centrale dell’istituzione scolastica alla quale si è destinati, anche se poi il servizio effettivo potrà essere svolto in altra sede.

Sanzione se non si prende servizio

Per il personale docente è indicata dall’OM n. 60/2021 art. 14

Supplenze conferite sulla base delle GAE e GPS

“la mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione, attuatasi anche mediante la presentazione preventiva di delega, comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle GAE che delle GPS, nonché sulla base delle graduatorie di istituto, per il medesimo insegnamento;

supplenze conferite sulla base delle graduatorie di istituto:

“la mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le istituzioni scolastiche in cui si è inclusi nelle relative graduatorie”

E’ possibile differire la presa di servizio

Sì, così come disposto dall’ art. 560 del Dlgs 297/94:

“La nomina dell’impiegato che per giustificato motivo assume servizio con ritardo sul termine prefissogli decorre, agli effetti economici, dal giorno in cui prende servizio. Colui che ha conseguito la nomina, se non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla nomina”.

La stessa circolare del 6 agosto 2021 afferma quanto segue:
“E’ inoltre estesa al personale a tempo determinato la possibilità di differire la presa di servizio per i casi contemplati dalla normativa (es. maternità, malattia, infortunio, etc…)”

Per consulenze è possibile scrivere a [email protected]
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