Supplenze docenti e ATA: essere pagati dopo 30 giorni diventa “rivoluzione”

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Il nuovo sistema di pagamento delle supplenze prevede l'obbligo di pagamento degli stipendi entro al massimo 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio.

Il nuovo sistema di pagamento delle supplenze prevede l'obbligo di pagamento degli stipendi entro al massimo 30 giorni dalla fine del mese in cui si è svolto il servizio.

Ad esempio – comunica il Ministero – se un insegnante ha fatto 15 giorni di supplenza nel mese di ottobre dovrà attendere al massimo fino alla fine di novembre per vedere accreditata la propria retribuzione. La procedura avrà tempi scanditi per ciascun passaggio. È previsto anche il monitoraggio dell'efficacia del nuovo sistema.  Stipendio. Giannini: “Tempi certi per i pagamenti delle supplenze, al via le nuove regole”

E' un bene? Sicuramente sì, dato che negli anni scorsi i pagamenti avvenivano in maniera non regolare anche a distanza di mesi. A volte chi iniziava a lavorare a settembre aspettava anche gennaio per i primi pagamenti, con un continuo rimbalzo di responsabilità tra Miur e MEF, in cui le segreterie scolastiche ci "mettevano la faccia" e i supplenti, docenti ed Ata, disperati, tentavano di risolvere il proprio caso personale.

Dunque sapere di essere pagati non alla fine del servizio svolto, come dovrebbe avvenire per ogni prestazione lavorativa effettuata, ma entro 30 giorni deve essere accolta come notizia positiva, vera e propria rivoluzione nel mondo della scuola. Ce ne faremo una ragione.

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